Basta movida, assembramenti, giri per locali, sport e fughe sulle piste da sci. L’Italia si deve fermare e gli italiani devono restare a casa. Da oggi scatta il coprifuoco per l'emergenza coronavirus. È drastico il premier Giuseppe Conte quando a tarda sera lancia l’avviso duro e senza appelli rivolto soprattutto ai giovani e a coloro che nell’ultimo fine settimana si sono "divertiti" come se non stesse accadendo niente intborno a loro.
E così non solo scatteranno per tutta la Penisola i divieti e i limiti negli spostamenti, come previsto dal decreto presidenziale di domenica notte, ma si faranno più stringenti anche tutti i vincoli che riguardano soprattutto la vita di società e il divertimento.
Il presidente del Consiglio, non a caso, spiega che il provvedimento si chiamerà come la campagna di comunicazione avviata dal governo: "Io resto a casa". E senza mezzi termini spiega: "Sono pienamente consapevole della gravità e della responsabilità. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. È il momento della responsabilità e tutti l’abbiamo. Voi cittadini tutti con me. La decisione giusta oggi è di restare a casa. Il futuro nostro è nelle nostre mani".

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