Scontro istituzionale nel Vibonese: i Vigili Urbani controllano la squadra di Calabria Verde
"Grave episodio a Nicotera Marina durante le operazioni di bioattivazione del torrente San Giovanni. Nella mattinata di lunedì 12 agosto, mentre la squadra autorizzata di Calabria Verde stava effettuando il terzo intervento di disinquinamento, due Vigili Urbani sono intervenuti non per presenziare all’iniziativa, ma per identificare gli operatori impegnati nei lavori".
La Pro Loco di Nicotera, promotrice dell’intervento insieme a enti e autorità regionali e nazionali, ha definito l’episodio un “atto grave di ostruzionismo” nei confronti di un’operazione ecologica di rilevante importanza. Il trattamento, già autorizzato dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria e svolto con l’assenso dell’ARPACAL, della Capitaneria di Porto, dell’Ufficio Tecnico comunale e della Procura di Vibo Valentia, mira a migliorare la qualità delle acque del torrente, risultato contaminato da escherichia coli e da un’elevata presenza di azoto.
Secondo quanto riferito dal presidente della Pro Loco, Antonio Leonardo Montuoro, e dall’avvocato Giacomo Saccomanno, l’episodio appare come un segnale intimidatorio: “Tutti sapevano che il biotrattamento era stato autorizzato e ampiamente comunicato. È inaccettabile che si verifichi un controllo simile senza alcun verbale e senza che fosse messa in discussione la regolarità delle operazioni”.
La Pro Loco ha già trasmesso un esposto-denuncia agli enti e alle autorità competenti chiedendo l’accertamento delle responsabilità e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per la tutela del mare e dell’economia locale.
Montuoro ha inoltre sollecitato i Vigili Urbani a intervenire su un grave sversamento fognario in corso nella zona dei villaggi TamTam e Valtur, già documentato con video, ma l’attenzione – denuncia – è rimasta concentrata sulla squadra di bonifica.
“Serve una sinergia vera tra istituzioni, enti e associazioni – conclude Montuoro – per affrontare con determinazione il problema dell’inquinamento e dare risposte concrete. Il silenzio di chi deve decidere è assordante”.
