Lamezia, due imprenditori indagati per estorsione ai danni di 95 dipendenti
Le indagini avrebbero fatto luce su un vasto fenomeno di sfruttamento illecito dei dipendenti, sfociante in vere e proprie estorsioni. L'appello della Procura: "Denunciate"
La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha emesso un'informazione di garanzia e contestuale avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di due imprenditori agricoli, Domenico e Giuseppe Santacroce, operanti nella piana di Lamezia Terme, i quali, come evidenziato dalle indagini della Guardia di finanza del Gruppo di Lamezia Terme, avrebbero commesso estorsioni a danno di 95 loro dipendenti. L'attività è scaturita da mirati controlli effettuati negli scorsi mesi dai finanzieri in diverse località delle campagne lametine, attraverso il monitoraggio di automezzi, sopralluoghi, appostamenti, pedinamenti e riscontri cinefotografici, effettuata anche col supporto dei mezzi aerei del corpo.
L'ipotesi accusatoria. Le indagini avrebbero fatto luce su un vasto fenomeno di sfruttamento illecito dei dipendenti, sfociante in vere e proprie estorsioni, attuato dalle persone destinatarie del provvedimento. In particolare, i finanzieri hanno scoperto, che i due imprenditori, costringevano sistematicamente i propri dipendenti ad accettare retribuzioni minori (ridotte di circa un terzo) rispetto a quelle formalmente risultanti in busta paga oppure non corrispondenti a quelle previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro, con la minaccia dell'immediato licenziamento o, prima dell'instaurazione del formale rapporto lavorativo, con l'esplicito rigetto della richiesta di assunzione avanzata da coloro che aspiravano all'impiego secondo le regole.
L'appello della Procura: "Denunciate". Le indagini, hanno consentito di appurare che il sistema estorsivo era stato eseguito nei confronti dei 95 dipendenti, nel periodo compreso tra il gennaio ed il febbraio del 2016 e che i braccianti erano di nazionalità prevalentemente extracomunitaria. "Questa indagine - spiega un comunicato della Procura di Lamezia - è l'ulteriore riscontro dell'attenzione rivolta verso le fasce più deboli della società, per le quali si cerca di mettere in campo ogni risorsa disponibile per la repressione dei reati che li vedono offese. Si auspica, tuttavia, che coloro i quali si sentano vittime di soprusi o sfruttamento, si rivolgano autonomamente alle forze dell'ordine, posto che anche in questo comparto investigativo si riscontra spesso una forte omertà ovvero acquiescenza verso coloro che non rispettano le regole".
