"Manca la dimostrazione, sia pure a livello di gravità indiziaria, del fatto che gli indagati (anche solo quelli per i quali è stata ravvisata la gravità indiziaria per alcuni reati fine) abbiano agito in forza di un vincolo di natura associativa e non di una prassi generalmente accettata, approfittando della disponibilità di ciascuno a gestire in chiave opportunistica le dinamiche politiche e in alcuni casi finanche a commettere degli illeciti”. Così il gip di Catanzaro in relazione all’ipotesi di associazione a delinquere ipotizzata dalla Procura di Catanzaro nei confronti del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, dell’ex consigliere regionale Nicola Adamo e agli altri 21 indagati complessivi dell’inchiesta Passepartout. Il gip esprime la sua valutazione nell’ordinanza con la quale ha sospeso dai pubblici incarichi altri due indagati respingendo la richiesta per altri.