Traffico di droga tra Vibo e Messina, scarcerato uno degli indagati
Passa ai domiciliari il 56enne Giancarlo La Torre, arrestato nell'ambito dell'operazione denominata “Scala reale”
di PAOLO DEL GIUDICE
Accogliendo rapidamente una specifica istanza del proprio difensore, avvocato Francesco Schimio del Fòro di Palmi, il gip del Tribunale di Messina, Tiziana Leanza, ha concesso i domiciliari a Giancarlo La Torre, 56 anni, arrestato nel luglio scorso nell'ambito dell'operazione “Scala reale”.
L'inchiesta. L'operazione, finalizzata a stroncare un'associazione a delinquere dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché alla detenzione illegale di armi, venne condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Messina con il coordinamento della DDA del capoluogo peloritano, coinvolgendo i territori di Reggio Calabria e Vibo Valentia ove è stata data esecuzione a ben dodici ordini di arresto, due dei quali a soggetti minori di età, emessi dal Gip e dal Tribunale dei minori messinesi.
L'ipotesi accusatoria. Secondo le risultanze investigative, il sodalizio smerciava la sostanza stupefacente con l'aiuto di un folto gruppo di “pusher” presso le scuole secondarie della fascia tirrenica messinese, specificamente a Patti. Gli associati potevano altresì contare su stabili e consolidati rapporti “commerciali” con soggetti contigui alla ‘ndrangheta di Vibo Valentia e di Rosarno. Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari, condotte dai sostituti procuratori Cavallo e Di Giorgio della DDA messinese.
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