Archiviato il procedimento disciplinare: avvocato vibonese completamente scagionato (NOME)
Un altro passo verso la piena riabilitazione per l’avvocato Francesco Sabatino, coinvolto in passato nell’operazione “Maestrale-Carthago” coordinata dalla Procura di Catanzaro.
La Terza Sezione Disciplinare del Consiglio Distrettuale Forense di Catanzaro, riunitasi il 10 novembre, ha infatti deciso il proscioglimento totale del professionista da tutte le contestazioni che gli erano state mosse a seguito del procedimento penale.
Il procedimento disciplinare era stato avviato dopo l’applicazione di una misura cautelare nei confronti del legale, misura che aveva portato anche alla temporanea sospensione dall’albo.
Tuttavia, già il 20 marzo scorso, il gup distrettuale Piero Agosteo aveva pronunciato una sentenza di assoluzione con formula piena, ritenendo insussistenti le accuse a carico di Sabatino.
Dopo quella decisione, il Consiglio Distrettuale aveva disposto l’acquisizione delle motivazioni della sentenza penale, al fine di valutare eventuali profili di rilievo disciplinare. L’udienza di novembre ha ora sancito la completa chiusura del caso anche in ambito deontologico.
Soddisfazione è stata espressa dai legali difensori di Sabatino — Sergio Rotundo, Michelangelo Miceli e Mariantonietta Iorfida — che hanno commentato così la decisione: “Questo pronunciamento, in linea con l’assoluzione già ottenuta davanti al giudice penale, conferma la piena correttezza e professionalità dell’avvocato Sabatino. Anche il Consiglio di Disciplina ha riconosciuto l’infondatezza delle accuse e la totale linearità del suo comportamento”.
Con il proscioglimento pronunciato dalla Sezione Disciplinare, si chiude così definitivamente una vicenda durata diversi anni e che aveva avuto un forte impatto anche sul piano personale e professionale del legale catanzarese.
Il pronunciamento, di fatto, ripristina integralmente l’onorabilità dell’avvocato Sabatino, ribadendo la fiducia delle istituzioni forensi nella correttezza dei propri iscritti e segnando un punto fermo nel lungo iter giudiziario dell’operazione “Maestrale-Carthago”.
