La valorizzazione della ricerca in un lembo d’Italia dal quale numerosi ricercatori spesso partono per cercare fortuna altrove. E’ tutto pronto in città per la VI edizione del Premio nazionale “Hipponion Stroke” – con l’alto patrocinio della Repubblica italiana e della Regione, dell’Ainr (associazione italiana neurologia) e dell’Aneu (Associazione italiana dell’emergenza-urgenza), dell’Italian Stroke Forum e di altre importanti associazioni nazionali - che si terrà al 501 hotel dal 18 e il 20 novembre prossimo e punterà a premiare la migliore ricerca non pubblicata sull’ictus cerebrale in cui si siano distinti i giovani studiosi (under 35).

Il concorso. Gli addetti ai lavori potranno esaminare ben 12 lavori scientifici realizzati in ogni angolo del paese. Le prove, in forma anonima, verranno inviate alla commissione incaricata di valutarle. Tre saranno i premiati: il primo classificato riceverà 5000 euro, a chi otterrà il piazzamento d’onore verranno dati 3000 euro, mentre al terzo in graduatoria andranno 2000 euro.

Il premio. L’iniziativa è stata illustrata ieri dal presidente, il primario della Stroke Unit dell’ospedale Jazzolino, prof. Domenico Consoli, soffermatosi pure sul simposio che affiancherà il premio e consentirà quest’anno di focalizzare l’attenzione sulla gestione in emergenza di alcune patologie neurologiche. Un momento particolare al quale si è stabilito di dare un titolo per certi aspetti provocatorio: “La neurologia dalla contemplazione all’urgenza”. Tra le patologie oggetto di disamina, da segnalare le encefalopatie metaboliche e tossiche, le mielopatie acute e l’immunità del sistema nervoso. Il tutto senza tralasciare le malattie extrapiramidali, l’epilessia, le malattie cardio e cerebrovascolari, le cefalee di ogni genere, con il contributo dei cattedratici delle maggiori università italiane.

Crediti formativi. Ai lavori che garantiranno 12 crediti formativi Ecm, potranno partecipare gratuitamente i medici chirurghi e gli infermieri iscritti all’ordine provinciale. Per gli altri la quota varierà da 250 euro fino a 500 euro. "L’obiettivo da qui a qualche anno – ha concluso il presidente, dott. Consoli – è quello di dare il premio in gestione a società scientifiche altamente qualificate, mantenendone la paternità".