Vibo, il Consiglio della verità: tra l'incognita depositi costieri e l'emergenza fossi
Domani l'aula affronta il caso Meridionale Petroli dopo gli annunci del sindaco. All'ordine del giorno anche il bilancio e i lavori di somma urgenza a Bivona
Non sarà un mercoledì qualunque per Palazzo Luigi Razza. Il Consiglio comunale si riunisce domani, 26 marzo alle ore 9:00, per una seduta che promette scintille, stretta tra la manovra finanziaria e le polemiche roventi sulla gestione del territorio. Se la convocazione ufficiale parla di ratifiche e variazioni di bilancio, il clima politico è surriscaldato dalle recenti dichiarazioni del sindaco Enzo Romeo sulla delocalizzazione dei depositi costieri, un tema che dalle stanze della giunta approderà finalmente nel cuore del dibattito consiliare.
Il piatto forte della mattinata sarà l'interrogazione di Forza Italia. L'opposizione vuole vederci chiaro sul "misterioso" investitore citato dall'amministrazione durante la conferenza dei servizi per lo spostamento delle cisterne di Vibo Marina. Dopo il recente annuncio di una "svolta storica", il centrodestra è pronto a dare battaglia in aula, contestando la solidità dell'Atto di Sottomissione e chiedendo garanzie reali su tempi e finanziamenti. Sarà il primo vero "test del nove" per la maggioranza, chiamata a dimostrare che dietro gli annunci non ci sia solo una narrazione elettorale.
Non meno teso si annuncia il confronto sugli spazi pubblici e sulla viabilità. Il gruppo Cuore Vibonese ha depositato due interrogazioni pesanti: il groppo di opposizone chiede lumi sul modello di gestione di Villa Gagliardi e del Parco di Moderata Durant, due polmoni della città che attendono risposte su sostenibilità economica e bandi pubblici. Attenzione spostata anche sull'Accordo Quadro per la manutenzione stradale, con la richiesta di un report dettagliato su varianti e rendicontazioni dei lavori che interessano la rete viaria cittadina.
La seconda parte della seduta sarà dedicata alla ratifica della variazione di bilancio 2026/2028, un passaggio tecnico fondamentale per sbloccare nuove risorse. Ma la vera urgenza emerge dalle delibere sui lavori di somma urgenza. L'aula dovrà approvare gli interventi effettuati tra gennaio e febbraio per fronteggiare le criticità idrauliche, tra cui i lavori di sghiaiamento e pulizia delle foci per evitare esondazioni dei fossi Cutura e Antonucci e gli interventi di aspirazione delle acque per rispondere ai disagi causati dal maltempo che ha colpito duramente Bivona.
A completare il quadro, la proposta di Silvio Pisani per l'acquisto di un autospurgo comunale, un tentativo di internalizzare un servizio essenziale per la manutenzione dei fossi cittadini, finora gestito tra mille difficoltà. Tra conti da far quadrare e promesse da mantenere, il Consiglio di domani dirà molto sulla tenuta della maggioranza Romeo di fronte alle sfide più urgenti della città.
