Furti di farmaci: 24 indagati, tra cui tre dipendenti dell’ospedale
Parte dei farmaci rubati venivano venduti anche all’estero, in particolare sul mercato russo

A Treviso i carabinieri del NAS hanno scoperto un ingente furto di medicinali, molti dei quali salvavita, presso l’Aulss 2 “Marca Trevigiana”. L’indagine ha portato alla denuncia di 24 persone, tra cui tre dipendenti dell’ospedale, 21 acquirenti e un trasportatore. Gli indagati sono accusati di peculato, furto e ricettazione.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Treviso, sono partite nel 2023, quando è emerso che una dipendente della farmacia ospedaliera, addetta alla preparazione dei pacchi, prelevava farmaci destinati alla distribuzione interna. Con l’aiuto di altri due colleghi, li cedeva a conoscenti a prezzi molto inferiori a quelli di mercato, generando ingenti guadagni. Tra i medicinali sottratti figuravano numerosi farmaci salvavita.
Il NAS ha documentato numerose cessioni illecite e, durante perquisizioni domiciliari nei confronti dei tre dipendenti e di un autotrasportatore, ha sequestrato un ingente quantitativo di farmaci destinati all’uso ospedaliero. Le indagini hanno anche rilevato l’uso improprio dei badge di presenza, falsamente attestanti la presenza in servizio dei dipendenti. Alcuni degli indagati sono stati sorpresi in flagranza di reato.
Non si tratta del primo episodio nell’Aulss 2: nel gennaio 2025 sei dipendenti erano già stati indagati per un furto di milioni di euro al deposito farmaceutico dell’ospedale. Le indagini attuali sono partite dopo lamentele delle farmacie locali per mancata consegna di medicinali che, secondo la direzione sanitaria, sarebbero dovuti essere sufficienti per soddisfare la domanda. Tra i farmaci sottratti c’erano integratori, cosmetici, dispositivi medici, farmaci specifici e salvavita. In un caso, i carabinieri hanno trovato uno zaino pieno di medicinali di alto valore economico appartenente a un responsabile.
Parte dei farmaci rubati venivano venduti anche all’estero, in particolare sul mercato russo, generando un guadagno illecito di milioni di euro.
