L'INTERVENTO | Una strada da costruire sulle orme di Natuzza
La presentazione del progetto oggi al Cantiere musicale di Mileto alla presenza di Mario Oliverio. Ma occorre dare al progetto i crismi della concretezza e della fattibilità
di VINCENZO VARONE
Benvenuto presidente Oliverio nella terra che fu capitale normanna e, quindi, delle glorie antiche, ma soprattutto in questi luoghi di grazia segnati dalla forza della Fede sprigionata dal carisma di Natuzza Evolo che attraverso la sua missione terrena ha saputo trasformare questo lembo di terra in un luogo segnato dall’incontro e dall’accoglienza. Un vero e proprio avamposto dello spirito, costruito giorno dopo giorno e che oggi è meta continua di tanti cercatori di Dio e di quanti desiderano dare un senso vero al loro lungo peregrinare sulle vie dell’esistenza, accompagnato spesso dal dolore, dalla dimenticanza, dalle ingiustizie e dalla intolleranza.
La visita di Oliverio. La sua venuta qui, come già annunciato nei giorni scorsi, è strettamente legata alla presentazione del progetto di una strada di collegamento tra lo svincolo di Mileto e la Villa della Gioia. Una notizia che fa decisamente bene al cuore. L’idea in questione è, infatti, senza alcun dubbio un’ opportunità di crescita che in questo particolare momento impone ad ognuno di noi, ma in particolare a chi riveste ruoli di responsabilità, di adoperarsi afffinchè Mileto abbia strade e servizi al passo con i tempi, senza se e senza ma, ma soprattutto senza le solite incallite e mai dome divisioni di sorta, cercando di mettere una buona volte per tutte da parte le solite cattive abitudini della politica nostrana pronta ad ostacolare ciò che non nasce sotto la propria bandiera.
Concretezza. Ma è altrettanto giusto , caro presidente, pretendere già sin dall’inizio che questo progetto per la sua valenza sul fronte della crescita del territorio abbia i crismi della concretezza e, quindi, della piena fattibilità in temi ragionevoli. Il passato, come lei ben sa, purtroppo, ci insegna che troppe volte in questa terra, sistematicamente sottoposta al fuoco di fila delle assenze, delle illusioni e delle antiche punizioni scolastiche da faccia al muro, si è giocato, con fin troppa facilità, sulla politica degli annunci senza poi far seguire i fatti e le azioni. Nello stesso tempo tante opere iniziate non sono mai giunte in porto con sperpero a ruota libera di denaro pubblico che è solo servito per favorire l’arricchimento di una certa borghesia professionale, sempre pronta a sposare le cause dei vincitori. Macchie difficili da cancellare che ancora oggi pesano sul nostro futuro.
Inversione di tendenza. A lei compito, presidente Oliverio, di adoperarsi per una netta inversione di tendenza dando, sin da subito, anima e corpo, a questa importante arteria di collegamento. Mileto e il popolo di Natuzza ci credono, ma attendono, al di là della presentazione di oggi, le prime mosse attuative.
