Una vacanza in Calabria si è trasformata in un incubo per la famiglia La Croce, tornata dalla Svizzera per l’estate. La loro figlia Carlotta, 12 anni, è morta nella notte del 26 luglio dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni e un lungo trasferimento tra gli ospedali di Soverato e Catanzaro. Carlotta aveva accusato nei giorni precedenti alcuni malesseri lievi, poi un improvviso dolore alla schiena e difficoltà respiratorie mentre si trovava alle giostre. Portata al Pronto Soccorso di Soverato, è rimasta cosciente ma le sue condizioni richiedevano accertamenti più approfonditi.

La TAC eseguita non ha mostrato anomalie. I medici hanno richiesto il trasferimento a Catanzaro per effettuare una risonanza, ma qui i genitori denunciano un grave ritardo: l’ambulanza disponibile non è stata utilizzata per ragioni burocratiche, e quella giunta da Maida è arrivata due ore dopo.

Durante il trasferimento, Carlotta ha perso conoscenza. È morta poco dopo il ricovero nel reparto di Pediatria dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro. Ora la Procura ha aperto un’indagine e l’Asp ha avviato un audit interno. L’autopsia verrà eseguita domani.

La comunità si è stretta attorno alla famiglia. Il parroco don Roberto Corapi ha annullato gli eventi civili della festa patronale e organizzato una fiaccolata e un momento di preghiera per ricordare Carlotta, "l’angelo della speranza" come l’ha definita.