Maxiprocesso alla ‘ndrangheta: 143 imputati
Prenderà il via il 21 maggio, nell’aula bunker del carcere di Opera, il maxiprocesso “Hydra”, frutto di un’indagine della Dda di Milano che ha portato a rinviare a giudizio 143 imputati, accusati di far parte di un vasto sistema mafioso radicato in Lombardia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la ‘ndrangheta calabrese avrebbe creato 18 “locali” nel milanese – tra cui quelli di Bollate, Desio, Erba, Legnano, Pavia e Pioltello – coordinati da un organo centrale noto come “la Lombardia”, guidato nel tempo da Cosimo Barranca, Carmelo Novella e Pasquale Zappia.
Le cosche coinvolte sarebbero quelle dei Farao-Marincola di Cirò, gli Iamonte di Melito Porto Salvo e i Romeo “Staccu” di San Luca, rappresentate da figure chiave come Vincenzo Rispoli, Massimo Rosi, Antonio Romeo e altri. Contestati reati che vanno dall’estorsione al narcotraffico, fino a false fatturazioni e riciclaggio. L’inchiesta punta a smantellare un’organizzazione che, secondo l’Antimafia, ha agito per anni con metodi intimidatori sul territorio lombardo, infiltrando economia e istituzioni locali.
