Il Tribunale Collegiale di Vibo Valentia, accogliendo un’istanza degli avvocati Giuseppe Bagnato e Daniela Garisto, ha revocato gli arresti domiciliari a Filippo Niglia, 60 anni di S. Leo di Briatico, disponendo nei suoi confronti la sola misura dell’obbligo di firma.

I fatti risalgono al 29 marzo del 2019, allorquando nel corso di una perquisizione effettuata dai Carabinieri di Briatico (unitamente allo squadrone Cacciatori Calabria) nei terreni limitrofi alle proprietà di Filippo Niglia e del figlio Salvatore, venivano rinvenute due pistole calibro 7,65, di provenienza illecita, con numerose munizioni di vario calibro.
I due venivano dichiarati in stato di arresto e il Gip di Vibo Valentia, all’esito dell’udienza di convalida, applicava la misura cautelare in carcere, sostituita poi con gli arresti domiciliari dal Tribunale della Libertà di Catanzaro.
Dopo la prima udienza celebratosi dinnanzi al Tribunale collegiale in data 9 Luglio, i difensori hanno avanzato l’istanza di scarcerazione, sostenendo che le esigenze cautelari potevano ritenersi senz’altro affievolite. Da qui la decisione di revoca da parte del Tribunale.