Con condanne fino a 15 anni si è concluso a Bologna il processo in rito abbreviato di ‘Aemilia’, 71 imputati tra cui molti punti di riferimento della ‘ndrangheta

Con condanne fino a 15 anni si è concluso a Bologna il processo in rito abbreviato di ‘Aemilia’, 71 imputati tra cui molti punti di riferimento della ‘ndrangheta emiliana legata alla cosca Grande Aracri di Cutro, in provincia di Crotone, nel mirino della Dda di Bologna. Nell’aula a porte chiuse il gup, Francesca Zavaglia, ha letto la sentenza dopo 7 ore di camera di consiglio. Abbassate in generale le richieste dei pm.

Nicolino Grande Aracri

Non luogo a procedere per Giovanni Paolo Bernini, ex-assessore del Pdl della giunta Vignali e assoluzione per Giuseppe Pagliani, capogruppo per Forza Italia in Consiglio Comunale a Reggio Emilia e a Domenico Grande Aracri nell'ambito del processo Aemilia, sulla 'ndrangheta in Emilia-Romagna. Condanne invece per Alfonso Diletto a 14 anni, il pentito Giuseppe Giglio a 12 anni e 6 mesi, Antonio Gualtieri e Francesco Lamanna a 12 anni, il giornalista Marco Gibertini a 9 anni e 4 mesi, Nicolino Grande Aracri 6 anni e 8 mesi, il poliziotto Cianflone a 8 anni e 6 mesi, l'ex autista del questore Savi, Domenico Mesiano a 8 anni e 6 mesi.

 

 

Aemil

Dura la condanna inflitta alla presunta consulente dei boss, la bolognese Roberta Tattini, 42 anni, (assolto invece il marito): otto anni e otto mesi. Era accusata di aver gestito gli affari del clan Grande Aracri.

Nel dettaglio, per la Procura la Tattini avrebbe fatto da intermediario in una trattativa riguardante denaro sporco fra il clan e altri appartamenti alla criminalità operante fra la Costa Azzurra e la Liguria. La stessa avrebbe inoltre curato, secondo l'accusa, un investimento nell’energia eolica a Cutro  e proposto al braccio destro del boss la partecipazione a un progetto per costruire un impianto per la produzione di insulina in Calabria. Infine, avrebbe aiutato il boss Nicolino Grande Aracri ad acquisire beni provenienti dal fallimento di una società di Verona. Nel marzo 2012, l’incontro con il boss nel suo studio. Boss dalla Tattini poi esaltato al telefono con un amico:"Il boss, il sanguinario. Un grande onore incontrarlo". Fulvio Stefanelli, marito della Tattini, è stato invece assolto.

Sono stati rigettati due patteggiamenti per Francesco Falbo e Salvatore Ruggiero. Assolti Michele Colacino (erano stati chiesti 12 anni) e Floro Vito Selvino (la richiesta era di 12 anni). Per Giulio Gerrini, condanna di 2 anni e 4 mesi.

L'ex autista del questore, Domenico Mesiano, è stato condannato a 8 anni e 6 mesi.

In prescrizione la posizione di Giovanni Paolo Bernini, ex assessore Parma. Un anno e otto mesi per Antonio Muto. Quattordici anni per Antonio Silipo.

Assolto l'avvocato Alessandro Palermo. Quattro anni e 10 mesi a Patrizia Patricelli, moglie di Giovanni Vecchi della Save Group. Per l'ex patron della Save Group una pena di 4 anni e 10 mesi.  Condanna per 10 anni per Giuseppe Richichi e a 15 anni per Nicolino Sarcone.

Nove anni e 8 mesi, invece, per Roberto Turrà. Antonio Gualtieri è stato condannato a 12 anni.

Riconosciuti alla Regione danni per 600 mila euro. Cento mila euro, invece, per la Provincia di Reggio.