Dovranno risarcire 239.748,93 dirigenti e dipendenti dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per la gestione illecita dei fondi europei stanziati per il progetto "Stop and go". Sono in tutto dieci le persone condannate dalla Corte dei conti. Si tratta di Giuseppe Romano, direttore del sistema informativo, di Francesco Francavilla, al tempo dei fatti, direttore dell'unità operativa gestione risorse economiche. Per le attribuzioni extrastipendiali sono stati condannati i dipendenti del sistema informativo dell'Asp Silvia Lanatà, Giuseppe Fazio e Ieso Rocca; l'addetto alla gestione della spesa Francesco Grillone, la collaboratrice amministraiva dell'unità di gestione delle risorse economiche Cosimina Caterina Simonetta, il collaboratore amministrativo dell'unità operativa risorse umane Francesco Papaleo. Infine, condannato anche il dirigente medico Maurizio Rocca.

Le indagini erano state condotte dalla guardia di Finanza a seguito di una denuncia presentata dai vertici dell'Asp. I fondi intercettati avrebbero avuto come obiettivo quello di realizzare un modello di gara d'appalto armonizzato, in materia di servizi per anziani. Secondo gli inquirenti, "il progetto non è stato realizzato e l'unica attività posta in essere consiste nella pubblicazione sul sito dell'Asp di una consultazione di mercato finalizzata alla predisposizione degli atti di gara relativi all'acquisizione dei servizi avanzati per l'anziano potenziati da tecnologie digitali presso la Casa della Salute di Chiaravalle".