Provincia, passa la linea di L'Andolina: approvato il Bilancio di previsione
Alla fine, Corrado L’Andolina l’ha spuntata. Il presidente della Provincia ha irritato tutti, ha irritato il suo partito, Forza Italia, per la nomina di Nicola La Sorba, eletto tra le fila del centrosinistra, a vicepresidente dell’ente, ha irritato il Partito Democratico che un istante dopo ha espulso lo stesso La Sorba, ma alla fine ha ottenuto ciò che voleva: l’approvazione del Bilancio di previsione.
L’Andolina in un primo momento ha incassato il disco verde dal Consiglio provinciale sullo schema di Bilancio, poi nella giornata di ieri prima ha ricevuto il via libera dall’assemblea dei sindaci ed infine la definitiva approvazione da parte dei consiglieri provinciali. Che con 7 voti a favore (Corrado L’Andolina, Nicola La Sorba, Vincenzo Lentini, Carmine Mangiardi, Carmine Franzè, Serena Lo Schiavo e Vincenzo Pagnotta) e 3 contrari (Antonino Schinella, Alessandro Lacquaniti e Giampiero Calafati) hanno favorevolmente licenziato il documento contabile.
«Sento di ringraziare i sindaci che oggi hanno preso parte all’assemblea esprimendo il loro voto favorevole», ha detto in aula il capogruppo di “Centro Destra per Vibo” Vincenzo Pagnotta. «Bisognerebbe ringraziare, invece, quei sindaci che hanno disertato l’assemblea e che hanno avuto il coraggio di evidenziare il distacco, tangibile, tra il presidente della Provincia e gli amministratori del Vibonese considerato che solo 22 sindaci, su 50, hanno approvato la proposta del presidente L’Andolina», ha rimarcato Alessandro Lacquaniti, capogruppo di “Vibo al Centro Unica e legata nella concretezza”.
Duro anche Antonino Schinella: «Non voglio soffermarmi sull’assemblea di questa mattina, rispetto alla quale esprimo seri dubbi di legittimità, se è vero come è vero che, per delega, hanno votato anche dipendenti comunali. Ma al di là dell’aspetto tecnico, ci sono due dati politici che bisogna evidenziare: primo, il centrodestra vibonese è in caduta libera, secondo la quasi totalità dei comuni dell’entroterra ha disertato l’assemblea, segno che una buona parte del territorio provinciale non si sente rappresentato e tutelato. E questo è un dato che dovrebbe far riflettere».
Considerazioni respinte dal presidente della Provincia, che ha poi posto il documento a votazione, ricevendo il definitivo disco verde al Bilancio di previsione che nella mattinata era stato licenziato favorevolmente – con 22 voti favorevoli e 3 astenuti - dall’assemblea dei sindaci.
Assemblea dei sindaci che ha anticipato il Consiglio provinciale e alla quale hanno risposto presenti i primi cittadini, o loro delegati, di Cessaniti, Dinami, Filadelfia, Filandari, Gerocarne, Limbadi, Maierato, Mileto, Pizzo C. Pizzoni, Ricadi, Rombiolo, San Calogero, Sant’Onofrio, San Gregorio, Serra San Bruno, Spilinga, Sorianello, Soriano C., Zambrone, Zungri. A cui si sono aggiunti i commissari prefettizi di Acquaro, Capistrano, Tropea, Spadola.
Assenti 25 sindaci su 50: Arena, Briatico, Brognaturo, Dasà, Drapia, Filogaso, Fabrizia, Francavilla Angitola, Francica, Jonadi, Joppolo, Mongiana, Monterosso C., Nardodipace, Nicotera, Parghelia, Polia, San Costantino C., San Nicola da Crissa, Simbario, Stefanaconi, Vallelonga, Vazzano, Vibo Valentia, Zaccanopoli.
