Un bambino autistico deriso dalle insegnanti in chat, messaggi pesanti scritti su WhatsApp in un gruppo creato appositamente per “sparlare” del piccolo di sei anni. A denunciarlo è l'associazione "La battaglia di Andrea", una realtà napoletana che si batte per difendere i diversamente abili. La vicenda sarebbe accaduta in una scuola primaria di Roma, dove una mamma avrebbe scoperto per caso la chat su un gruppo WhatsApp che sarebbe stato appositamente creato dalle sue maestre del bambino, sia di ruolo che di sostegno, per “sparlare” del piccolo.

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