Giornata calabrese per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in mattinata è arrivato a San Demetrio Corone, il centro albanofono del Cosentino in cui oggi si celebrano i 550 anni dalla morte di Giorgio Castriota Scanderbeg, eroe nazionale albanese. Al suo arrivo nel piccolo centro, il presidente è stato accolto, fra gli applausi, da uno sventolio di bandiere tricolori e della Repubblica d'Albania, il cui presidente, Ilir Meta, da ieri in Calabria, partecipa a sua volta all'evento. Mattarella è stato accolto, all'ingresso del Collegio di S. Adriano, che ospita l'evento, fra gli altri, dal Prefetto Paola Galeone, dal presidente della Regione, Mario Oliverio, da quello della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci. In piazza molti scolari e studenti.

Il colloquio. Mattarella, prima della cerimonia ufficiale, ha avuto un colloquio privato con il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. Il Capo dello Stato e il Governatore calabrese hanno discusso della situazione determinata in Calabria dalla recente ondata di maltempo, che ha provocato anche alcune vittime, e delle problematiche legate al dissesto idrogeologico della regione.

Legame con l'Albania. E' solido il legame fra la Calabria e l'Albania, rinsaldato oggi a San Demetrio Corone dai presidenti Sergio Mattarella e Ilir Meta, nel nome di Giorgio Castriota Scandeberg. Quella calabrese è la regione che ha registrato nei secoli scorsi una forte immigrazione albanese e oggi le comunità arbereshe contano circa 30.000 persone distribuite in diversi centri. A partire dalla fine del 1400 è proprio in Calabria che gli albanesi trovarono accoglienza, integrandosi perfettamente nelle comunità, in particolare nelle province di Cosenza e Crotone, ma anche nel Catanzarese. L'integrazione ha permesso di mantenere viva la cultura albanese e la lingua e i riti arbereshe sono stati tramandati, difesi e tutelati nei secoli.

I centri arbereshe. I paesi calabresi legati alle comunità arbereshe sono per la maggior parte in provincia di Cosenza, dove si contano ben 33 comuni d'origine albanese: Acquaformosa, Castroregio, Cerzeto, Cervicati, Civita, Falconara Albanese, Firmo, Frascineto, Lungro, Mongrassano, Plataci, San Basile, San Benedetto Ullano, San Cosmo Albanese, San Martino di Finita, Santa Caterina Albanese, Santa Sofia d'Epiro, Spezzano Albanese, Vaccarizzo Albanese, San Demetrio Corone e San Giorgio Albanese. Solo tre, invece, i comuni arbereshe nel Crotonese: Pallagorio, San Nicola dell'Alto e Carfizzi. Nel Catanzarese i centri sono quelli di Andali, Caraffa, Gizzeria, Marcedusa e Maida. Gli albanesi arrivarono nell'Italia meridionale fra il XV e il XVIII secolo, chiamati da re Alfonso d'Aragona per combattere gli angioini sotto la guida di Scandenbeg che ebbe per riconoscenza diversi feudi nel regno di Napoli.