Si è celebrata questa mattina, presso il tribunale di Vibo Valentia, l'udienza a carico dei presunti aggressori del dottor Fortunato Carnovale, all'epoca dei fatti dottore all'Asp di Vibo. Gli imputati sono Antonio D'andrea e Angelo D'andrea. Sentita questa mattina la parte offesa, il dottor Carnovale, che ha ribadito che "ho seriamente temuto per la mia vita e, da quando ho subito l'aggressione, la sera non riseco più a dormire".

Rispondendo alle domande del pm nonchè dei difensori - il suo legale, l'avvocato Falduto, e l'avvocato Santo Cortese per i D'andrea - ha ripercorso i fatti risalenti a marzo 2017 quando, per un controllo al "Panificio del Rosario", è stato malmenato dai proprietari dello stesso. La ragione era che gli ispettori dell'Asp avevano trovato irregolarità che si sarebbero dovute sanare entro due giorni, pena la chiusura del locale. Per come aveva dichiarato il dottor Carnovale, dopo la notizia della possibile chiusura la situazione era peggiorata e lui era scappato gridando "aiuto aiuto, chiamate la Polizia". Era stato però raggiunto e "mi sono sentito spinto alle spalle - aveva dichiarato in ospedale - e caduto rovinosamente a terra sono stato preso a calci e pugni".

All'epoca dei fatti il pm aveva chiesto l'arresto dei due aggressori ma il Gip aveva rigettatto la richiesta. I due pertanto stanno rispondendo a piede libero. La prossima udienza sarà il 30 aprile, quando verrà sentito l'altro medico presente all'epoca dei fatti, il dottor Raffale Pilieci, nonchè i militari intervenuti sul posto.