Un arsenale di armi, chili di droga e un intreccio internazionale di denaro sporco sono al centro del duro colpo inferto oggi alla storica fazione Zagaria del clan dei Casalesi. I Carabinieri del Comando provinciale di Caserta e del Ros hanno eseguito 23 misure cautelari, 19 in carcere e 4 ai domiciliari, smantellando un pezzo del “cuore operativo” del clan. Tra gli indagati, accusati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti e riciclaggio internazionale, emerge il tentativo di imporre un controllo assoluto sul mercato casertano della droga attraverso un’alleanza con la ‘ndrina Bellocco di Rosarno.

Il cosiddetto “progetto ambizioso” prevedeva l’importazione di cocaina di alta qualità dalla Calabria per rafforzare l’influenza dei Casalesi nelle piazze di spaccio di Caserta e Caivano. Allo stesso tempo, la fazione Zagaria non ha abbandonato i metodi tradizionali: secondo il procuratore Nicola Gratteri, “bisognava pagare la mazzetta anche per un passaggio di proprietà, per l’acquisto di un terreno o di un’attività commerciale”, confermando il controllo soffocante sul territorio.

Le indagini hanno rivelato anche proiezioni internazionali del riciclaggio: i proventi delle estorsioni e del traffico di droga venivano reinvestiti attraverso sofisticati canali, con destinazioni estere tra cui Dubai. La collaborazione con la ‘ndrina Bellocco rappresenta un ponte tra criminalità campana e ‘ndrangheta calabrese, confermando la capacità dei Casalesi di rigenerarsi e restare protagonisti della criminalità organizzata italiana.