Avrebbe nascosto nella propria officina un arsenale formato da armi, materiale esplosivo e bellico. Così Gianluca Scaramozzino, 40enne già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri di Pellaro. E' accusato di detenzione di materiale esplosivo, armi comuni da sparo e ricettazione.

scaramozzinogianlucacl76_copiaI militari dell’Arma, insospettiti dal comportamento del meccanico, hanno effettuato una perquisizione presso l’officina e avrebbero trovato: un panetto di tritolo con denotatore del peso di circa 430 grammi; 1 pistola Beretta calibro 7,65 la cui provenienza è ancora in fase di accertamento; 1 pistola calibro 7,65 con matricola abrasa; 1 pistola cal. 6,35 con matricola abrasa; un fucile San Marco, a canne parallele mozze, cal. 12; un silenziatore artigianale per pistola cal. 6,35; una pistola “minolux” cal. 6.35; 2 castelli per pistole cal. 6,35 con matricole abrase; un serbatoio per pistola cal. 6,35 con 5 cartucce; un serbatoio per pistola cal. 7,65; una molla per asta guida molla cl. 6,35; 9 cartucce per fucile cal. 20; 58 proiettili per pistola cal. 9; 46 proiettili per pistola cal. 7,65; 17 proiettili per pistola cal. 6,35.

Tutto il materiale è stato sequestrato per i successivi esami scientifici mentre l’arrestato, al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Arghillà.

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