Sono due i progetti approvati e finanziati dalla Cassa Forense, su impulso del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia e del comitato Pari opportunità, nell’ambito del bando relativo all’assegnazione di contributi per progetti di sviluppo economico dell’avvocatura. In particolare, con la delibera del 28 aprile, l’ente previdenziale - dando seguito all’approvazione della domanda e del relativo progetto presentati dal Coa di Vibo Valentia - ha disposto l’erogazione di un importo complessivo pari a 25mila euro per la realizzazione di una “sala multimediale e piattaforma e-learning” nell’ottica del pieno perseguimento di obiettivi quali istruzione di qualità, innovazione e riduzione di qualsivoglia ostacolo, connesso a fattori fisici o ambientali, che possa discriminare gli iscritti nell’esercizio del loro diritto-dovere all’aggiornamento professionale.

La sala multimediale.
Da qui l’idea di realizzare, nei locali della biblioteca del Coa all’interno del Palazzo di Giustizia di Via Lacquari, una sala multimediale con piattaforma per videoconferenza e teledidattica interattiva, accessibile da remoto, che darà la possibilità a tutti gli avvocati del Foro di seguire convegni e corsi di formazione anche a distanza, rendendo effettivo il diritto alla formazione continua. Piena soddisfazione da parte dei consiglieri e del presidente Francesco De Luca secondo cui “l’approvazione ed il finanziamento per intero, da parte di Cassa Forense, del progetto di sala multimediale rappresentano il giusto riscontro all’incessante lavoro di squadra di questo Consiglio, che ha saputo sinergicamente coordinare le competenze apportate da ogni suo componente facendole confluire nella concreta realizzazione di servizi e strumenti al servizio degli iscritti”.

Una "Mom's room" in tribunale.
Parimenti, Cassa Forense ha ufficialmente comunicato di aver approvato e finanziato il progetto denominato “Mom’s room” presentato dal comitato Pari Opportunità presso l’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia nell’ambito del medesimo bando per il finanziamento di progetti tesi allo sviluppo economico dell’avvocatura. Un progetto che prevede, oltre all’acquisto di un defibrillatore, la creazione di una stanza che sarà allestita con uno “spazio gioco” e “spazio allattamento” per i più piccoli nel tribunale che permetterà, alle professioniste e al personale della giustizia (magistrati e dipendenti amministrativi), di conciliare esigenze familiari con impegni professionali. Parole di plauso anche da parte di tutti i componenti del Cpo per tramite della presidente Maria Saverino, secondo cui “l’iniziativa rappresenta la realizzazione e l’attuazione di quei principi di parità e pari opportunità di accesso alla professione attraverso la creazione di uno spazio a dimensione di mamma e bambino che rappresenta, prima di tutto, uno spazio di civiltà”.