Sorpreso tra i cimeli d’epoca e una Katana: i Carabinieri incastrano il "ladro antiquario"
Un rumore sospetto fa scattare la trappola: edificio cinturato e malvivente bloccato mentre tentava la fuga dalla finestra. Recuperati gioielli, quadri e una spada giapponese detenuta illegalmente
Pensava di aver individuato la preda perfetta: una casa vuota, isolata e colma di tesori. Ma il piano di un topo d’appartamento è andato in frantumi contro la prontezza di un vicino e l'efficienza dei Carabinieri. Quello che doveva essere un colpo rapido si è trasformato in un arresto in flagranza, al termine di un’operazione che ha visto i militari "sigillare" ogni via di fuga attorno all'edificio.
Tutto è iniziato con una segnalazione al 112: un movimento anomalo, un crepitio di vetri infranti nel silenzio del quartiere. Le pattuglie, giunte sul posto in pochi istanti, hanno attuato una manovra a tenaglia. L'uomo è stato bloccato proprio mentre cercava di scavalcare il davanzale di una finestra al piano terra, forzata poco prima.
Addosso, il malvivente nascondeva ancora gli strumenti del mestiere — un set di cacciaviti e pinze — e la parte più preziosa del bottino: orologi di marca e monili in argento appena sottratti dalle stanze padronali.
Ma il raid non si era fermato ai gioielli. All'esterno dell'abitazione, i militari del crotonese hanno rinvenuto una grossa scatola di cartone pronta per essere caricata su un mezzo di fuga. All'interno, una vera e propria selezione di pezzi d'antiquariato: quadri, suppellettili d'epoca, oggetti in ferro e ottone, oltre a diversi dispositivi elettronici.
Il controllo si è poi esteso alla disponibilità dell'uomo, portando alla luce un arsenale inaspettato. Tra la refurtiva è spuntata infatti anche una Katana giapponese lunga 96 centimetri, una spada da guerra detenuta illegalmente che è costata all'arrestato un'ulteriore contestazione.
L'intera refurtiva, dal valore considerevole sia economico che affettivo, è stata recuperata per essere restituita ai legittimi proprietari. Per il "ladro antiquario" si sono aperte le porte delle camere di sicurezza, in attesa di rispondere davanti al giudice di furto aggravato e detenzione abusiva di armi.
