"Le conseguenze impattanti della pandemia oltre che sull’economia sulla sfera emotiva e psicologica generando un incremento esponenziale di richiesta di aiuto alle strutture preposte sembra non interessare chi sceglie e decide. In un momento che avrebbe richiesto il potenziamento delle strutture specialistiche del territorio con particolare attenzione a quelle di supporto mentale, magari ampliando l’organico, per il loro ruolo strategico e importante per il benessere della collettività, è incomprensibile e ingiustificata la scelta di trasferire il Centro di Salute Mentale (CSM) di Vibo Valentia presso la sede di Mileto, dove Il Centro di Salute Mentale è già attivo e funzionante, 6 giorni su 7 (sicuramente anche questo da potenziare) per la fascia territoriale sud della provincia". A scriverlo è Franco Arena, medico e responsabile sanità di Idm nel vibonese, con esperienze pregresse in politica.

"Una scelta - puntualizza - che determinerà forti penalizzazioni sia sulla fascia di cittadini che usufruisce di un servizio di assistenza territoriale, indispensabile per la salute mentale, sia chi soffre di un disturbo psichiatrico, chi ha bisogno di sostegno, chi soffre di un disagio psicologico, di problematiche familiari e relazionali. Trasferendo la sede di Vibo Valentia, viene meno l’offerta di prestazioni sanitarie del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (CSM), non solo per la città stessa, ma anche per i cittadini dei paesi appartenenti alla zona nord della provincia (Filadelfia, Polia, Francavilla, Pizzo Calabro, Monterosso, Capistrano, Filogaso, Sant’Onofrio, San Costantino Calabro, San Gregorio D’Ippona, Stefanaconi ecc) che non avranno più i mezzi per poter raggiungere il centro".

"Questa difficoltà -conclude Arena - viene estesa anche agli operatori, che dovendo far fronte ad interventi quali TSO oppure ASO (interventi che per natura vengono svolti in loco) troveranno difficoltà nel raggiungere le abitazioni dei cittadini interessati. Altro aspetto non trascurabile, riguarda il fatto che all’interno del poliambulatorio di Moderata Durant, i cittadini possono usufruire di diversi servizi sanitari, questo permette di diminuire l’isolamento che troppo spesso avvolge la persona che soffre di disagio psichico, combattendo la stigmatizzazione, e favorendo tra l’altro la cooperazione tra specialisti operanti nei diversi ambiti della sanità".