​Non si ferma la sequenza di eventi sismici che dalle prime ore di oggi, 2 marzo 2026, sta interessando l’area della Sila Greca e della Sila Grande trasformando quello che era iniziato come un fenomeno isolato in uno sciame sismico incessante con epicentri localizzati prevalentemente tra i territori comunali di Longobucco e San Giovanni in Fiore mettendo a dura prova la serenità delle popolazioni locali.
​L'attività è iniziata nel cuore della notte con una scossa di magnitudo 1.1 registrata poco dopo l'una seguita da una fase intensa che ha visto il picco massimo alle 04:52 quando un sisma di magnitudo 2.2 è stato distintamente avvertito in tutta la zona nonostante una lieve diminuzione dell'intensità nelle ore successive.
​Dopo una breve pausa apparente lo sciame è ripreso con vigore nella seconda metà della giornata arrivando a sera con una nuova serie di rilevazioni tra cui spiccano l'evento di magnitudo 0.9 delle ore 19:24 a Nord-Ovest di San Giovanni in Fiore e quello di magnitudo 1.3 a Sud di Longobucco avvenuto nello stesso minuto.
​Il sottosuolo ha continuato a rilasciare energia con una scossa di magnitudo 0.7 alle ore 20:14 seguita alle 20:55 da un nuovo incremento di intensità pari a magnitudo 1.7 localizzato a 10 km a Sud di Longobucco e un ulteriore tremore di magnitudo 0.8 registrato alle 21:05.
​Nonostante l'elevato numero di eventi che supera ormai le venti registrazioni in meno di ventiquattr'ore la bassa magnitudo media ha evitato danni a strutture o persone ma la frequenza rimane altissima con ipocentri che si attestano costantemente a profondità comprese tra gli 11 e i 13 chilometri confermando la persistenza del fenomeno nel cuore del Parco Nazionale della Sila