Rinascita Scott, i giudici sull'ex consigliere regionale: «Condotta torbida» (NOME e FOTO)
«Dal materiale probatorio emerge senza dubbio una condotta torbida dell’imputato che ha mostrato di ricercare rapporti con esponenti della criminalità organizzata, sebbene adottasse elaborate cautele per nascondere quei legami che avrebbero messo a repentaglio l’immagine di uomo delle istituzioni».
E’ quanto scrivono i giudici del Tribunale di Vibo Valentia nelle motivazioni della sentenza del maxiprocesso Rinascita Scott depositate oggi in relazione alla posizione dell’ex consigliere regionale del Pd, Pietro Giamborino, assolto dall’accusa di associazione mafiosa e condannato ad un anno e 6 mesi per traffico di influenze illecite.
Per i giudici del Tribunale di Vibo «Pietro Giamborino fa parte di quella zona grigia in cui i clan strizzano l’occhio alla politica e ne pretendono i favori dopo averla assecondata. Giamborino ha certamente fatto parte del vecchio locale di 'ndrangheta di Piscopio, ma non può dirsi altrettanto per l’adesione al nuovo clan fondato nel 2009».
