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Potrebbe essere rivista la posizione giudiziaria di Fabio Costantino, classe 1977, di Nicotera, condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione al termine dei tre gradi di giudizio nell’ambito del processo “Ossessione”, per la presunta partecipazione a un’organizzazione internazionale dedita all’importazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

A seguito della presentazione di un ricorso straordinario per errore di fatto, la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha accolto parzialmente le tesi difensive, revocando la precedente condanna limitatamente al capo 8 bis, relativo a una delle principali contestazioni di traffico di droga.

Il ricorso era stato proposto dai difensori di Costantino, gli avvocati Mario Santambrogio e Francesco Sabatino, che hanno evidenziato profili di erronea valutazione nella decisione della Suprema Corte. I giudici hanno quindi disposto la fissazione di una nuova udienza, prevista per il 14 aprile, nel corso della quale la vicenda verrà nuovamente esaminata.

Si tratta di un rimedio di natura eccezionale, previsto solo in casi limitati dall’ordinamento, il cui accoglimento implica il riconoscimento di un errore valutativo nella precedente sentenza. Resta ora da chiarire in che misura la decisione potrà incidere sulla pena complessiva inflitta a Costantino, che per il momento rimane invariata in attesa dei nuovi sviluppi giudiziari.