Anche la diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea ha deciso di dare il suo contributo per l'emergenza Coronavirus. Così, per far fronte alle tante emergenze e necessità determinate dalla pandemia in atto, il vescovo Luigi Renzo, ascoltati i vicari episcopali e i responsabili degli uffici competenti, ha disposto una serie di interventi. Si tratta di iniziative avviate dopo il primo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che decretava il lockdown totale, al fine di aiutare il prima possibile i reparti ospedalieri COVID e venire incontro alle difficoltà di alcuni enti assistenziali.

I fondi dell'8 per mille. Delle somme che la diocesi ha ricevuto a seguito dell'8 per mille dato dai contribuenti alla Chiesa Cattolica, 30mila euro sono stati donati alle case di accoglienza curate dalla diocesi e alla Casa Circondariale di Vibo Valentia. Altri 20mila euro, poi, sono stati messi a disposizione della ASP per i presidi ospedalieri di Vibo Valentia e Tropea per materiale sanitario, mentre 5mila euro - donati insieme ad altre somme della Conferenza Episcopale Calabra - sono stati utilizzati per l'acquisto di ventilatori da parte dell'Ospedale "Pugliese" di Catanzaro.

Le iniziative della Caritas. "A queste elargizioni - afferma la diocesi in una nota - si sono aggiunte anche le iniziative della Caritas diocesana che sta gestendo attività di soccorso con donazioni di generi di prima necessità a persone e famiglie bisognose. Molte Parrocchie, con la collaborazione di molti volontari, sul territorio diocesano stanno svolgendo un prezioso servizio di vicinanza e risposta a problemi determinati da malattie, solitudine e disagio economico".

Il caso della festa di San Filippo. "Si segnala anche l'iniziativa particolare della parrocchia di San Filippo di Agira in Favelloni, Guidata da don Andrea Campennì, il quale, dopo venti giorni dal primo decreto Conte, ha scritto al comitato per la Festa di San Filippo 2020 e alla comunità di Favelloni chiedendo di 'ripensare' la Festa patronale. Il comitato aveva già dei fondi per la festa del 12 maggio, ha così pensato di destinarli all'ospedale di Vibo Valentia per l'acquisto di materiale sanitario. Dopo alcune settimane l'intera comunità, insieme a quelle di Favelloni, Sciconi, Briatico e Mantineo, si è attivata lanciando una campagna. Il 12 aprile la raccolta ha raggiunto di 15.410 euro destinati in beneficenza all'ospedale. I festeggiamenti per il Patrono saranno solo religiosi".

Somme messe a disposizione dalla CEI. "In ultimo - conclude la nota - poiché la Conferenza Episcopale Italiana ha disposto l'erogazione di un piccolo fondo per rispondere alle esigenze immediate dei meno abbienti, il vescovo ha diffuso una comunicazione ai parroci, che diventano così i più responsabili interlocutori, nella quale sono indicati modalità e limiti".