Due miliardi e 300 milioni di euro per far ripartire la Calabria. La Regione punta sull'ambiente e la valorizzazione dei beni culturali

Risorse, tante. In arrivo in Calabria dopo la fase di contrattazione con la comunità europea. "E' la stagione della svolta" ha avuto più volte modo di dire il governatore Mario Oliverio che ha portato a Catanzaro, a certificare la bontà del documento anche il direttore generale per la crescita intelligente e sostenibile della Commissione Europea, Charlina Vitcheva. "Qualità della spesa e non quantità" è il mantra che va ripetendo e per raggiungere l'obiettivo è stato disposto un piano 2014/2020 non solo maggiormente centrato sugli obiettivi ma cercando di rafforzare anche l'apparato burocratico e la comunicazione. L'attivazione di un portale ad hoc, è il ragionamento, renderà le procedure più trasparenti e più accessibili evitando le lungaggini burocratiche che hanno portato in passato alla divulgazione delle graduatorie dei beneficiari anni dopo la pubblicazione dei bandi. Ma su cosa si è deciso di investire i 2 miliardi e 200 milioni di euro destinati alla Calabria?

Assi di intervento. In totale gli assi di intervento prioritari sono 14 e ogni asse contiene diverse misure, le quali rispetto alla programmazione precedente sono state lievemente ridotte. La stessa componente della Commissione Europea Vitcheva partecipando alla presentazione dei Por Calabria ha ribadito la necessità di effettuare gli investimenti in maniera strategica: "Solo su settori che possono rendere la Calabria la numero uno".

Asse 1. Con lo slogan "Una Calabria più smart" viene riassunto il primo asse di intervento a cui vengono destinati 221 milioni di euro. Il documento recita: "L'asse punta al potenziamento del sistema della ricerca e dell'innovazione come motore dello sviluppo regionale e della competitività del territorio". Start up e spin off, poli di innovazione e centri di ricerca pubblici e privati, il progetto è quello di sostenere le "menti" offrendo la possibilità di esprimersi nei confini regionali senza la necessità di espatriare. La Regione finanzierà l'acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica, sosterrà il rafforzamento delle infrastrutture di interesse strategico. I beneficiari sono enti pubblici o privati e le imprese.

Asse 2. Livellare le diseguaglianze grazie all'ausilio del web. Nella programmazione, e vero cavallo di battaglia dell'amministrazione targata Oliverio, vi è la diffusione della banda larga e della agenda digitale. L'obiettivo è offrire servizi migliori e più efficienti e raggiungere il maggior numero di persone attraverso l'informatizzazione dei processi amministrativi. La linea d'intervento prevede oltre al raggiungimento della copertura totale del territorio con la banda larga, progetti di alfabetizzazione e d'inclusione digitale mirati alle imprese. I beneficiari sono enti pubblici o privati e le imprese, l'importo messo a disposizione è di 168 milioni di euro.

Asse 3. Correre e non più camminare. Le imprese regionali, con il terzo asse d'intervento, saranno indotte a investire in nuove tecnologie per poter competere alla pari sui mercati internazionali. L'obiettivo è svecchiare il sistema delle imprese gettando i semi per la nascita di una nuova rete di piccole e medie imprese o sostenere quelle già esistenti guidandole nel riposizionamento di mercato. Ma soprattutto favorire le reti d'impresa per offrire prodotti integrati in particolare nelle destinazioni turistiche: la ricomposizione dei servizi in funzione di un unico obiettivo. La Regione mette sul piatto 186 milioni di euro e i beneficiari sono le piccole e medie imprese, gli enti pubblici e privati.

Asse 4. Ritorno al verde e alla sostenibilità ambientale. Con 468 milioni, di gran lunga il più consistente investimento definito con la nuova programmazione, si intende riconvertire gli edifici pubblici a consumi a baso impatto ambientale. Si andrà a intervenire sugli impianti di riscaldamento e di illuminazione e si finanzieranno tetti verdi cappotti termici, schermi solari, l'installazione di impianti fotovoltaici e eolici. Nell'asse sono, inoltre, inseriti i due progetti della metropolitana leggera di Catanzaro e Cosenza classificati sotto la voce "mobilità sostenibile" e quindi a basso impatto ambientale.

Asse 5. Più asciutto è la linea di intervento che riguarda la prevenzione del rischio idrogeologico. 93 milioni di euro destinati in massima parte al rafforzamento dei sistemi di prevenzione e gestione dell'emergenza e per interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture nelle località esposte a rischio idrogeologico e ad erosione costiera.

Asse 6. Tutela dell'ambiente e della cultura. Sotto questa definizione sono stati inseriti sia gli interventi destinati all'aumento della raccolta differenziata, inchiodata in Calabria a cifri risibili, e al risanamento delle reti idriche urbane, ridotte a un colabrodo, sia la valorizzazione delle aree di attrazione naturale e culturale. Si punta a tutelare i parchi e le aree protette e a recuperare le strutture non utilizzate ma legate alla tradizione o alla storia del territorio: fortini, mulini, strutture rurali. L'importo complessivo finanziato è di 324 milioni.

Asse 7. Collegamenti veloci e sostenibili. 223 sono i milioni da investire per potenziare le reti di collegamento secondarie e i nodi multimodali. In quest'asse i progetti sono precisi: completare il tratto "Gallico-Gambarie" e realizzare un'asse nell'area centrale della Calabria con la creazione di un sistema integrato di trasporto tra la stazione e l'aeroporto di Lamezia Terme e la stazione di Catanzaro Lido e l'area di Germaneto, divenuta area direzionale della città capoluogo. In particolare si punta al potenziamento del servizio di trasporto pubblico sia sotto il profilo infrastrutturale che del rinnovo del parco mezzi circolante sulle reti calabresi.

Asse 8. Sul capitolo del sostegno occupazionale la Regione investe 168 milioni di euro. Il piano è corposo e articolato e al centro ci sono donne, giovani, anziani e immigrati ma anche il sostegno ai disoccupati. Il prioritario obiettivo è infatti riassorbire nel tessuto economico tutti i lavoratori espulsi dal sistema produttivo, prosciugando il consistente bacino di ammortizzatori sociali che pesa sul groppone della Regione per svariati milioni di euro all'anno attraverso la promozione di politiche attive. Il reimpiego è favorito nei settori della green economy, blue economy, servizi alle persone e nei progetti di valorizzazione dei beni culturali. Per i giovani vengono previsti percorsi di alta formazione e piani di sostegno all'autoimprenditorialità.

Asse 9/10. Welfare. Così si possono riassumere le linee di intervento dei due assi mirati all'inclusione sociale. I fondi sono destinati per la maggior parte alle amministrazioni pubbliche per l'adeguamento o la costruzione ex novo di residenze sociosanitarie, centri diurni per gli anziani o soggetti con disabilità. Ma anche asili nido, centri di aggregazione sociale, ludoteche e centri diurni per minori. Nel pacchetto ci sono poi i contributi per l'edilizia sociale e gli innovativi modelli abitativi come, ad esempio il co-housing, il borgo assistito e la creazione di nuove strutture per soggetti fragili: donne vittime di violenza, anziani e immigrati. Importo totale 215 milioni di euro.

Asse 11/12. Rinnovare le strutture e i contenuti. Sull'istruzione e la formazione la Regione investe 231 milioni di euro destinati prioritariamente all'innalzamento della dotazione infrastrutturale tecnologica: laboratori multimediali e spazi attrezzati per la ricerca e lo studio. Inoltre, tenta di rimettere a nuovo gli edifici scolastici che ovunque cadono a pezzi individuando risorse anche per la riqualificazione e il potenziamento di spazi attrezzati per lo svolgimento delle attività sportive e culturali (palestre, teatri, musei).

Asse 13/14 Tra gli ultimi obiettivi strategici definiti nella programmazione vi è il rafforzamento della macchina amministrativa. La formazione del personale e l'implementazione di reti informatiche per favorire maggiore trasparenza e accessibilità nei processi amministrativi. Il finanziamento ammonta a 84 milioni di euro. (lu.co.)