Si è concluso a Vibo Valentia il primo appuntamento territoriale di #GiovanioltrelaSM 2026, il percorso promosso da AISM, con il patrocinio di AINMO, e dedicato ai giovani con sclerosi multipla, neuromielite ottica (NMO), MOGAD e patologie correlate.

Oltre 60 partecipanti provenienti da Calabria, Basilicata, Campania e Puglia hanno preso parte a due giornate di incontri, laboratori e momenti di condivisione, inaugurando la nuova formula che porta l'iniziativa nei territori per essere più vicina ai giovani e ai loro bisogni.

In Calabria sono 4.600 le persone che convivono con la sclerosi multipla, una malattia che in Italia colpisce oltre 150 mila persone e che rappresenta la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo i traumi.

Tema dell'edizione 2026 è "Direzioni. Ritrovarsi, scegliere, vivere", un invito a fermarsi, ascoltarsi e confrontarsi con altri giovani che condividono esperienze simili, in una fase della vita spesso attraversata da scelte importanti e dalla necessità di ridefinire il proprio percorso dopo una diagnosi.

"La sclerosi multipla colpisce prevalentemente giovani adulti e spesso arriva in una fase della vita fatta di scelte e progetti. Per questo AISM promuove da anni momenti di incontro e confronto dedicati alle nuove generazioni. #GiovanioltrelaSM nasce dalla volontà di accompagnare le persone nel percorso di consapevolezza della malattia attraverso il confronto con professionisti e con chi vive la stessa esperienza", dichiara Salvatore Lico, Presidente di AISM Calabria. "Affrontiamo temi come lavoro, genitorialità, relazioni e benessere psicologico, aspetti che una diagnosi può mettere profondamente in discussione."

Nel corso delle due giornate i partecipanti hanno preso parte a talk, laboratori e momenti di confronto dedicati ai temi che più frequentemente accompagnano la vita dei giovani con sclerosi multipla e patologie correlate: dalla sessualità alla genitorialità, dal benessere psicologico alla mindfulness, fino agli spazi di dialogo tra pari e al confronto diretto con professionisti ed esperti come il neurologo.

Uno degli aspetti più distintivi di #GiovanioltrelaSM è il ruolo attivo dei giovani stessi. L'iniziativa è infatti costruita con il contributo diretto di giovani con sclerosi multipla e patologie correlate, coinvolti nella progettazione dei contenuti, nell'organizzazione delle attività e nell'accoglienza dei partecipanti. Non semplici destinatari dell'evento, ma protagonisti di un percorso che nasce dai loro bisogni, dalle loro esperienze e dalle loro idee.

"l'evento Giovani è uno dei momenti più importanti della vita associativa di AISM. Qui si incontrano ragazzi che hanno appena ricevuto una diagnosi e giovani che partecipano da anni, a dimostrazione di quanto questo spazio di confronto sia prezioso", afferma Roberta Pepe, Presidente di AISM Campania e componente dello staff di #GiovanioltrelaSM. "Una delle immagini che porterò con me è quella di una ragazza che si era registrata chiedendo di non essere fotografata e che, nel corso dell'evento, ha scelto di togliere quel segno distintivo. È stato un gesto semplice ma molto significativo, che racconta quanto il confronto con altri giovani possa aiutare ad accettarsi e a sentirsi meno soli."

Per molti partecipanti #GiovanioltrelaSM rappresenta il primo passo verso una rete di relazioni, confronto e partecipazione che continua nel tempo oltre i singoli appuntamenti.

"Partecipo a #GiovanioltrelaSM Sud per la quarta volta ed è diventato un appuntamento che mi arricchisce ogni volta", racconta Mirella, partecipante proveniente da Benevento. "Ho trovato risposte concrete grazie al confronto con professionisti ed esperti e ho partecipato a incontri che mi hanno lasciato nuove consapevolezze e maggiore serenità. Ma soprattutto mi sono sentita nel posto giusto, al momento giusto."

"Questo evento è un'occasione unica di incontro, confronto e informazione", " Abbiamo scelto di chiamarlo 'Direzioni' perché offre ai ragazzi e alle ragazze che convivono con una diagnosi di sclerosi multipla, NMO o MOGAD la possibilità di fermarsi, orientarsi e guardare avanti con maggiore consapevolezza. In questi giorni abbiamo ascoltato storie, paure, domande e progetti di vita. E abbiamo visto giovani che, grazie al confronto con chi vive esperienze simili, scoprono che una diagnosi non definisce una persona e che esiste sempre una direzione possibile da seguire", conclude Michela Bruzzone, Direttrice Area Servizi e Progetti Socio Sanitari di AISM.

Dopo l'appuntamento di Vibo Valentia, #GiovanioltrelaSM proseguirà il suo percorso i con nuovi incontri territoriali dedicati ai giovani delle diverse aree del Paese: il 26 e 27 settembre a Bologna per il Nord Italia, il 7 e 8 novembre a Messina e si concluderà il 28 e 29 novembre a Roma con l'appuntamento dedicato alle regioni del Centro.