Sanità, accordo Scura-privati: il budget aumenta di 3 milioni
L'incremento riguarda il secondo semestre del 2015, ma il commissario avverte: “Dal 2016 le nuove tariffe saranno tarate sulle reali esigenze occupazionali dei centri privati”
Si è infine arrivati ad un parziale accordo sull’enorme contenzioso che grava sulla sanità regionale a seguito del mancato adeguamento del tariffario che fissa l’erogazione delle rette per le strutture sociosanitarie private accreditate. Ammonta a circa 50 milioni di euro la somma che la Regione avrebbe dovuto versare ai centri privati a causa della ritardata applicazione del tariffario che rivedeva al rialzo le rette da erogare. Cinque anni di ritardi e una causa tuttora pendente dinnanzi al Tribunale amministrativo è stato la spinosa questione affrontata questa mattina a palazzo Alemanni dagli erogatori regionali con il duo commissariale.
La controversia. E’ il primo gennaio 2010 quando il tribunale, a seguito di un ricorso presentato dal legale Francesco Rotundo per conto delle strutture sociosanitarie private regionali, nomina un commissario prefettizio incaricato di stilare un nuovo tariffario a cui il dipartimento Tutela della salute avrebbe dovuto attenersi nella retribuzione dei servizi erogati dai centri privati ma nei fatti mai applicato. L’intero settore sociosanitario ha continuato così fino ad oggi a ricevere le quote stabilite dal precedente tariffario prive dell’adeguamento decretato dal commissario prefettizio producendo un enorme credito che adesso i centri privati intendono riscuotere. Al suo insediamento però, nel maggio 2015, il commissario alla sanità Massimo Scura ha immediatamente impugnato il tariffario precedentemente stilato dal commissario prefettizio rigettando il riconoscimento dell’adeguamento Istat sulle tariffe.
Un parziale accordo. Ci si aspettavano scintille dall’incontro di questa mattina tra gli erogatori sociosanitari e la struttura commissariale ma si è alla fine arrivati ad una parziale composizione della controversia. Sul maxicontenzioso che si protrae oramai dal primo gennaio 2010 al giugno 2015 si attenderà comunque il pronunciamento del Tar ma la struttura commissariale si è impegnata per il secondo semestre del 2015 di innalzare il tetto delle erogazioni di ben 3 milioni di euro. I nuovi contratti che saranno a breve sottoscritti tra le strutture private e le rispettive Asp constano infatti di una tariffa unica già concordata e contempleranno inoltre una maggiorazione sul budget del secondo semestre 2015. Complessivamente tre milioni di euro che saranno suddivisi in percentuali tra gli erogatori regionali.
Il commento del commissario. “La nostra intenzione è quella di chiudere la partita lasciando che le questioni legali seguano il suo corso” ha chiarito il commissario alla sanità Massimo Scura. “Ma c’è la necessità a partire dal primo gennaio 2016 di applicare nuove tariffe che sono il risultato di uno studio condotto dalla struttura commissariale sulle reali esigenze occupazionali delle strutture sociosanitarie; probabilmente inferiori a quelle utilizzate finora che sono state gonfiate per esigenze elettorale”.
