Non c'è stato spazio per i cerimoniali o per i lunghi insediamenti burocratici. A pochi giorni dalla nomina formalizzata dal sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, il neoassessore alla Manutenzione, Francesco Colelli, ha scelto di inaugurare il proprio mandato direttamente sul manto stradale. All’alba di oggi, l’esponente dem si è messo alla guida della squadra degli operai comunali per avviare il piano di ripristino delle arterie cittadine, iniziando a rattoppare le buche più pericolose che assediano Vibo Valentia.

Un inizio rallentato solo parzialmente dal maltempo, che ha ostacolato le operazioni nelle prime ore del mattino, ma che non ha fermato il cronoprogramma: gli interventi proseguiranno infatti senza sosta nelle prossime ore, meteo permettendo, per mettere in sicurezza i tratti più critici.

Colelli è consapevole della complessità del compito che lo attende. La Manutenzione, insieme al Servizio Idrico, rappresenta una delle deleghe più "calde" dell'amministrazione Romeo, un settore dove il confine tra ordinario e straordinario è ormai sbiadito da decenni di incuria. «Ho accettato una delega spinosa — ha dichiarato Francesco Colelli a margine dei primi interventi — ma lo faccio con la consapevolezza che negli uffici comunali ci sono le competenze necessarie e, da parte della politica, c'è una ferma volontà di risolvere i problemi annosi che affliggono Vibo. Al momento siamo letteralmente assorbiti dalle emergenze, ma l'obiettivo finale è chiaro: vogliamo restituire vivibilità a una città che oggi versa in condizioni estremamente difficili».

Oltre al decoro urbano e alla viabilità, Colelli eredita il dossier più pesante: quello della gestione dell'acqua. Un sistema colabrodo che genera disagi quotidiani ai cittadini e che rappresenta una ferita aperta nel tessuto urbano. «Migliorare la rete idrica è una priorità assoluta — ha sottolineato l'assessore — parliamo di un problema che dura da trent'anni e che non può più essere rimandato. Sappiamo che il percorso sarà in salita, ma siamo qui per dare risposte concrete e non più solo promesse».

L'attivismo mostrato in queste prime ore sembra voler mandare un segnale preciso alla cittadinanza: Francesco Colelli punta tutto sulla presenza fisica e sulla risoluzione dei problemi di "prossimità", cercando - attraverso i fatti - di trasformare il malcontento in fiducia.