Ultima tappa sul Tirreno per Goletta Verde di Legambiente che ha presentato a Palmi i dati del monitoraggio delle coste calabresi. Quello che emerge è un quadro negativo con il 60% dei punti campionati risultati oltre i limiti di legge. In particolare, su 24 punti totali campionati tra il primo e il 17 luglio 2024 – di cui 11 prelievi effettuati alle foci di fiumi e 13 a mare - sono ben 11 i punti risultati fortemente inquinati dalle analisi di Goletta Verde (9 prelevati presso le foci e 2 a mare) e 3 quelli giudicati inquinati (di cui 2 prelievi in mare e 1 alla foce di un fiume). I restanti punti totali campionati, ossia 10, sono invece risultati entro i limiti di legge, di questi 9 punti sono stati prelevati a mare e 1 in foce.

Questi i dati, in sintesi, presentati oggi da Goletta Verde durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso il Costa Viola  Yacht Club di Palmi, alla presenza di Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria, Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde, Alessandro Riotto, assessore Ambiente, Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Palmi, Maria Sorrenti, presidente circolo Legambiente Cittanova, Salvatore Siviglia, dirigente dipartimento Territorio e Tutela dell'Ambiente della Regione Calabria,  Martino Rendina Capitano di Fregata, il comandante Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, Michelangelo Iannone, commissario straordinario Arpacal e Marco Paolilli Treonze, responsabile Conou coordinamento Area 3.

Per quanto riguarda la provincia di Vibo Valentia, dei 4 punti prelevati 3 sono risultati fortemente inquinati: si tratta della foce del Fiume Angitola nel comune di Pizzo; la foce del torrente Sant'Anna a Marina di Bivona, nel comune di Bivona e la foce del torrente Ruffa, in località Turiano nel comune di Ricadi. Risulta entro i limiti la foce del torrente Murria a Briatico.