Vibo, l’ombra di un soggetto politicamente ingombrante sull’amministrazione
Consiglio comunale ad alta tensione tra alecciani e gruppo storico del Pd

Tra tensioni e divisioni, arriverà stamane nell’aula del consiglio comunale di Vibo, il bilancio di previsione.
Sarà un appuntamento fondamentale perché ancora una volta l’esecutivo -come riporta oggi la Gazzetta del Sud - rischia di dover fare i conti con una faida sanguinosa tutta interna al Partito democratico che sta letteralmente logorando l’amministrazione.
Infatti, le elezioni regionali prima e le provinciali subito dopo hanno scavato non un solco ma una voragine tra le correnti: da una parte gli alecciani ai quali ormai si è avvicinato senza alcun dubbio pure Stefano Soriano con Maria Fiorillo, dall’altra, Francesco Colelli, attuale capogruppo e Raffaele Mammoliti, ex consigliere regionale, con una pattuglia di cinque eletti. Ebbene, proprio questi ultimi non hanno affatto gradito il fatto che il sindaco Enzo Romeo abbia strizzato l’occhio ai loro nemici giurati, soprattutto, che Enzo Romeo si sia sostanzialmente adagiato sulle posizioni non tanto di Ernesto Alecci ma di un personaggio ingombrante che lo rappresenta sul territorio ed è già passato politicamente “all’incasso”. Ergo, non si esclude che in Aula possa esserci qualche rappresaglia. Non molto differente da quella che i Democratici e Riformisti misero in atto qualche mese addietro, quando non si presentarono all’approvazione dell’assestamento di bilancio, costringendo la maggioranza ad avvalersi dei consensi centrodestra. D’altronde, se questi ultimi, “ricattando” politicamente l’amministrazione a breve avranno una loro rappresentanza in giunta, per quale motivo Colelli e compagni non dovrebbero seguire la stessa strada?
Magari -conclude Gazzetta del Sud - cominciando a dare un segnale proprio nel
Consiglio comunale sul Bilancio? Il dubbio è lecito sebbene Romeo pare abbia garantito di mettere mano alla giunta già dopo le festività natalizie. E lì potrebbero essere dolori per parecchi, a cominciare da Progetto Vibo che, con quattro consiglieri mantiene tre assessorati passando per i democratici dove ormai lo scontro tra maggiorenti ha superato ogni limite, fino ad arrivare ai Cinquestelle che non disdegnerebbero qualche avvicendamento in giunta.
