Malgrado la debacle umbra, in Calabria il Pd insiste sul patto civico con il M5S
Cade una storica roccaforte della Sinistra, tra le regioni, ormai ad onor del vero poche, più "rosse" d'Italia. Il centrodestra si prende il potere in Umbria dopo 50 anni di dominio incontrastato del Pci-Pds-Ds-Pd malgrado il patto civico con un Movimento Cinque Stelle in caduta libera, ma in Calabria la linea dei democrat, dettata dal commissario Stefano Graziano, non cambia: rinnovamento (che in soldoni significa siluramento di Mario Oliverio) e alleanza strategia con i pentastellati.
style="display:block"
data-ad-client="ca-pub-7956851822213362"
data-ad-slot="5102188730"
data-ad-format="auto">
"Sapevamo che in Umbria ci attendeva una sfida difficile, una prova per il patto civico e per replicare sul territorio l'alleanza di governo. Il risultato non è stato positivo ma il percorso di rinnovamento e di cambiamento avviato in Calabria resta l'unica opzione percorribile. Non si torna indietro, anzi. Il lavoro va intensificato. Il risultato elettorale è stato condizionato dalle dinamiche locali, una reazione alla classe dirigente regionale". Lo dichiarano in una nota il commissario regionale del Pd Calabria Stefano Graziano e Nicola Oddati componente della segreteria nazionale.
Entrambi aggiungono: "Il primo punto fermo di questa nuova fase deve essere la scelta della data in cui tenere le elezioni regionali. Chiediamo al governatore Oliverio di indire la consultazione per il prossimo 26 gennaio".
