Società di tributi del Vibonese “fermata” dai giudici amministrativi (NOME)
Il Consiglio di Stato ha in parte riformato la sentenza del Tar

Stop definitivo per Serie srl. Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità della cancellazione della società dall’Albo dei gestori delle attività di supporto ai tributi locali, riformando la sentenza del Tar Lazio che a maggio 2025 aveva dato ragione alla società. La notizia viene riportata questa mattina da Rosaria Marrella sulla Gazzetta del Sud.
A fare ricorso era stato il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo aver rilevato la mancata trasmissione di alcuni documenti obbligatori.
Per restare iscritte all’Albo, le società devono caricare ogni anno entro il 31 marzo: dichiarazione sulla permanenza dei requisiti, attestazione delle cauzioni e certificazione dei requisiti tecnici. Ed entro 30 giorni dall’approvazione, anche il bilancio.
Il Mef ha contestato a Seriel, iscritta dal 2008, di non aver caricato il bilancio 2023 e le altre attestazioni sul Portale del federalismo fiscale. Dopo i solleciti, il 6 marzo è arrivata la cancellazione.
Il Tar aveva annullato il provvedimento sostenendo che la dichiarazione del 10 aprile 2024 fosse sufficiente e che il Ministero non avesse chiarito la sanzione applicata.
Palazzo Spada ha però smentito tutto. Per i giudici quella dichiarazione non valeva: era stata redatta con un modello della legge 15/1968, ormai abrogata, e non come atto sostitutivo di notorietà previsto dal regolamento. Quindi “inesistente”.
Il Consiglio di Stato lascia comunque uno spiraglio: Serie Srl potrà ripresentare domanda di iscrizione* se dimostrerà di avere di nuovo tutti i requisiti.
