Tentata estorsione ad una Caserma dell'Arma nel Vibonese: l'imputato lascia il carcere
Il Tribunale di Vibo Valentia in composizione monocratica, nella persona del dottor Laerte Conti, ha disposto la scarcerazione di Domenico Criniti (38 anni), accusato di tentata estorsione in riferimento ai lavori alla caserma dei carabinieri di Soriano Calabro.
L'inchiesta. Secondo quanto emerge dall’inchiesta, l’uomo avrebbe rivolto minacce all’imprenditore vibonese Pietro Nocera (che aveva ottenuto l’appalto per il completamento dell’edificio) a cui l’indagato avrebbe rivolto queste parole: “Se non vi fornisco il materiale, allora vi dovete mettere a posto”, allo scopo di costringere l’imprenditore ad effettuare in via esclusiva l’approvvigionamento di materiale edile dalla propria impresa.
Le pressioni sarebbero aumentate con l’andare del tempo: “Se non vi fornisco il materiale, allora vi dovete mettere a posto, non sapete come funziona a Soriano? Tutti quelli che vengono a lavorare a Soriano si devono mettere a posto”. A questo punto, il citato imprenditore non solo non ha ceduto ma si è recato dai carabinieri per presentare denuncia, mentre Criniti si sarebbe presentato sul cantiere intimando agli operai della vittima “di raccogliere “i ferri” e andare via. Andate via di qua, se faccio il giro dell’isolato e fra cinque minuti vi trovo qua finisce male, vi prendo con un legno, digli al tuo titolare di pagarmi il materiale e poi se ne parla”.
La nuova misura. Il giudice monocratico ha accolto l'istanza presentata dal collegio difensivo, composto dagli avvocati Di Renzo e Orecchio, tendente alla revoca della misura cautelare in carcere e la sua sostituzione con l'obbligo di dimora nel comune di Roma. Ciò perché "il rischio di recidivanza può essere adeguatamente arginato dall'applicazione di una misura che impedisca ogni contatto tra l'imputato e la persona offesa".
