#NATUZZA/ L'incontro con Sergio Zavoli. La mistica e il socialista
Nel marzo del 2002 il noto giornalista, accompagnato da Agazio Loiero, si reca a Paravati. "Ho avvertito Dio quel giorno più di quanto mi fosse mai accaduto"
di VINCENZO VARONE
Natuzza Evolo, la grande mistica con le stimmate e il laico di fede socialista Sergio Zavoli, il giornalista, lo scrittore e il politico, già presidente e successivamente al vertice della commissione di vigilanza della Rai, ma soprattutto penna e voce di un’Italia piena di sogni e speranze.
Faccia a faccia. L’incontro tra la messaggera della Madonna e il fine intellettuale avvenne alcuni anni fa nel centro per anziani "monsignor Pasquale Colloca", dove Fortunata Evolo ha trascorso una parte della sua vita di missionaria della buona parola, insieme al marito Pasquale Nicolace, fino al giorno della sua morte avvenuta all’alba del primo novembre del 2009.
Il ruolo di Loiero. Quel giorno Sergio Zavoli venne accompagnato nella “Villa della Gioia” da Agazio Loiero, politico e giornalista di lungo corso dalla penna che odora di inchiostro, già ministro della Repubblica e che di lì a qualche anno sarebbe diventato presidente della giunta regionale calabrese. Una visita caldeggiata dallo stesso Loiero, desideroso di far conoscere all’illustre collega la figura straordinaria di Fortunata Evolo. Di quell’incontro privato tra Mamma Natuzza ed il famoso giornalista romagnolo si sa che fu cordiale e affettuoso e che l’ospite rimase particolarmente colpito dalla figura della mistica con le stimmate.
Dai nostri appunti disordinati ma fedeli di quel faccia a faccia, conservati gelosamente, leggiamo che i due si incontrarono una domenica pomeriggio e che Zavolì ebbe modo di riferire a caldo le sue impressioni giusto qualche minuto dopo ad una platea composta prevalentemente da tanti giovani giunti a Paravati appositamente per ascoltarlo.

Dopo l'incontro. “Qui oggi penso di aver intravisto – raccontò poi l’ex presidente della Rai al popolo di Natuzza - la presenza di Dio. Poco fa mi sono infatti trovato di fronte ad una figura straordinaria che esprime un’energia forte, che ha prodotto in me uno stato di pacificazione, che ha saputo rischiarare la mia vita, tanto che ad un certo punto ho quasi avuto l’impressione che tutti i miei problemi si fossero dissolti.
Questa donna – disse ancora Sergio Zavoli con una punta di emozione - è di una semplicità unica, pensate che quando le ho chiesto se potevo sedermi lei mi ha risposto: “Io sono la madre e tu sei per me un figlio”. Ed ancora: “Il mio cammino lungo le vie della fede oggi si è rischiarato. L’incontro con questa donna mi ha fatto avvertire la presenza di Dio, più di quanto non era mai accaduto in tanti anni di studi, di letture, di incontri con grandi filosofi e intelligenze del nostro tempo”.
La testimonianza. Infine, rivolgendosi direttamente ai giovani: “Non mi è mai capitato di vedere ad una conferenza tanti ragazzi così attenti e così partecipi, segno che qui si sta vivendo davvero qualcosa di straordinario, segno che qui si respira un’intensa religiosità e la salute dell’anima”. Una testimonianza forte quella di Zavoli. Una delle tante che abbiamo avuto modo di ascoltare dalla viva voce di personaggi pubblici e uomini semplici, ma anche e soprattutto di cogliere negli occhi dei tanti cercatori di Dio. La prova che le vie della Fede non hanno confini.
