Con una dichiarazione pubblica dai toni critici, l'ex sindaco Maro Martino punta il dito contro l’operato della triade commissariale che guida il Comune, colpevole – a suo dire – di aver trascurato le vere emergenze del territorio, privilegiando invece interventi che definisce "fuori tempo massimo" e di dubbia opportunità.

"In questi due anni è stato fatto davvero poco – afferma l’ex primo cittadino – e si è tralasciato di affrontare i veri problemi della comunità. A ricevere attenzione è stata invece l’approvazione di un PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) che, poco prima del termine del mandato, ha ridefinito l’organizzazione interna del Comune e le relative possibilità assunzionali."

Una scelta che Martino giudica intempestiva e sospetta, soprattutto alla luce dell’imminente fine del mandato commissariale. L’approvazione della delibera n.28 del 23 luglio 2025, che porta la firma della commissione, ha previsto infatti l’utilizzo di graduatorie di altri enti per assumere nuovo personale, bypassando – secondo l'ex sindaco – il concorso pubblico, strumento di selezione trasparente e aperto.

"È inaccettabile – prosegue – che si scelga di procedere con assunzioni tramite scorrimento di graduatorie esterne, limitando così la partecipazione di chi non vi è incluso. Si lesiona il principio di uguaglianza nell’accesso alla pubblica amministrazione."

Martino non risparmia critiche neppure sulla gestione ordinaria del Comune, che a suo giudizio versa in condizioni allarmanti: strade dissestate, carenza idrica, acqua sporca dai rubinetti, incuria del verde pubblico e sporcizia, soprattutto durante il periodo estivo quando il paese si ripopola di cittadini emigrati all’estero.

"Il paese è allo sbando – accusa – e si continua a ignorare le necessità più impellenti. Nessuna azione incisiva, solo regolamenti e una minima parte dei lavori avviati dalla precedente amministrazione."

Nel mirino anche la mancata risoluzione di problemi "cronici", che in due anni non hanno trovato risposte. E l’ex sindaco annuncia di essere pronto a rivolgersi alle autorità competenti qualora si procedesse con nuove assunzioni a ridosso della scadenza del mandato.

"Nutro forti perplessità che, per ora, non voglio rendere pubbliche per evitare conseguenze legali – dichiara Martino – ma i miei legali sono già stati informati. Se si procederà con assunzioni a fine mandato, ricorreremo al TAR Calabria per tutelare la legalità."

Infine, l’ex sindaco rivendica un atteggiamento finora rispettoso e prudente nei confronti dell’organo commissariale, ma dichiara di non poter più tacere. "Ho cercato in questi mesi di non ostacolare il lavoro della commissione, di lasciare spazio e tempo per l’analisi della situazione. Ma oggi siamo arrivati al limite. Quando il troppo è troppo, allora bisogna reagire."