“Riunificare l’Area centrale della Calabria”: attacco alla tripartizione
La tripartizione della provincia di Catanzaro, avvenuta più di trent’anni fa, torna al centro del dibattito politico. I consiglieri comunali Antonio Corsi, Giovanni Costa, Rosario Lostumbo, Rosario Mancuso e Francesco Scarpino hanno diffuso una nota con cui definiscono quella decisione “un grave errore”, responsabile — sostengono — di un indebolimento istituzionale complessivo, senza benefici né per Catanzaro né per le province di nuova istituzione. A testimoniarlo, affermano, anche i dati dell’ultima indagine di Italia Oggi, che colloca Crotone al penultimo posto nazionale per qualità della vita.
I consiglieri richiamano l’attenzione sulla recente delibera del Consiglio comunale di Serra San Bruno, che ha espresso la volontà di rientrare nella Provincia di Catanzaro. Un’iniziativa che, secondo quanto evidenziato nella nota, sarebbe destinata ad essere seguita da altri quattro Comuni delle Serre. Un segnale definito “politicamente rilevante”, che — sottolineano — non può essere ignorato dalle istituzioni.
Secondo i promotori, il silenzio attorno alla mancata efficacia della tripartizione è ormai insostenibile, soprattutto in un momento in cui altre realtà hanno già dato prova della convenienza di un percorso di riunificazione, come nel caso delle Camere di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
Per questo, i consiglieri chiedono al sindaco Nicola Fiorita e al presidente della Provincia Amedeo Mormile di farsi promotori di una nuova fase di dialogo: da un lato sostenere il ritorno dell’area delle Serre catanzarese all’interno della Provincia di Catanzaro; dall’altro aprire un confronto con Regione, parlamentari e amministrazioni di Crotone e Vibo Valentia per valutare la possibilità di ricomporre l’intera Area Centrale della Calabria.
L’obiettivo, spiegano, è mettere da parte egoismi e localismi per restituire “forza, coesione e autorevolezza” a un territorio che, solo unito, potrebbe affrontare efficacemente le sfide economiche e sociali dei prossimi anni.
