Via libera della Conferenza delle Regioni al fondo sanitario nazionale. L’ammontare complessivo, che negli anni scorsi è stato oggetto di forti polemiche tra esecutivo e governatori, è pari a poco più di 110,1 miliardi. Svetta la Lombardia, che guida la classifica dei territori a cui vanno più risorse, con oltre 18 miliardi di euro. A seguire il Lazio, con 10,6, e la Campania, con 10,3 miliardi. Alla Calabria invece vanno poco più di 3,5 miliardi (3.526.310.312 euro).

Le voci. La quota indistinta da ripartire, praticamente 110 miliardi, comprende varie voci, tra cui 50 milioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie legate alla dipendenza del gioco d’azzardo; 150 milioni per l’assunzione e la stabilizzazione del personale del Ssn; 127 milioni per il finanziamento del Nuovo piano nazionale vaccini (che all’incirca rappresenta lo 0,11% della spesa complessiva per il Ssn); 4,4 milioni per la prevenzione e la cura della fibrosi cistica; 6,68 milioni per la medicina penitenziaria.

Alta formazione. Nella seduta di ieri la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni ha destinato 40 milioni di euro all’alta formazione medica. Si tratta di risorse non aggiuntive ma provenienti dagli obiettivi di piano e come tali già assegnate alle amministrazioni regionali. Sono previsti infatti altre 800 borse di studio per i corsi di formazione per i medici di medicina generale e 58 per specializzazioni mediche. Durante l’incontro il delegato del presidente Oliverio per la sanità Franco Pacenza ha posto la necessità di tener conto, in questo nuovo riparto, dell’assegnazione di almeno una borsa di studio alla scuola di specializzazione di cardiochirurgia di Catanzaro, tenendo conto che la competenza è del Miur.