Due condanne e undici assoluzioni. Questo il verdetto emesso dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia (presidente Giulio De Gregorio a latere Marina Russo e Brigida Cavasino) nell'ambito del processo scaturito dall'operazione antidroga denominata "Roba di Famiglia", condotta dai carabinieri e finalizzata a stroncare una rete di presunti spacciatori.

Il verdetto. Dovrà scontare 9 anni e 8 mesi di reclusione Andrea Caglioti, 30 anni di San Giovanni di Zambrone, condannato anche al pagamento di una multa di 74mila euro. Due anni e seimila euro di multa sono stati invece inflitti a Sebastiano Navarra, 47 anni di Rombiolo. Assolti da tutte le accuse Angelo Accorinti di 32 anni di Zungri; Pino Fusca di 44 anni di Cessaniti; Pasquale Caglioti di 54 anni di San Giovanni di Zambrone; Antonio Alessandria di 27 anni, di Zungri, Luca Navarra di 23 anni di Pernocari, frazione di Rombiolo; Antonello Francolino di 46 anni di Briatico; Giuseppe Caglioti di 52 anni di Zambrone; Fabio Raffa di 33 anni di Zungri; Domenico Pugliese di 29 anni di Zungri, Domenico Pugliese di 24 anni di Zungri; Vincenzo Runca di 35 anni di San Costantino di Briatico.

Il collegio difensivo. Nel processo sono stati impegnati i seguenti avvocati: Giuseppe Bagnato, Francesco Sabatino, Francesco Muzzopappa, Francesco De Luca, Giovanni Vecchio, Alessandro Restuccia, Roberto Padula.

L'inchiesta. “Roba di famiglia” fu il nome dell’operazione con la quale i carabinieri hanno disarticolata la fitta rete di spaccio riconducibile ad un presunto sodalizio criminale composto da quattordici persone e capeggiato da un gruppo familiare. Secondo l’accusa riforniva di marijuana, hashish e cocaina tutta l’area costiera del Vibonese. I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, unitamente ai militari di Nerviano, provincia di Milano, eseguirono nell'aprile del 2018 otto misure cautelari: sei ai domiciliari e due obblighi di dimora. Altre sei persone sono state deferite a piede libero.