'Ndrangheta a Vibo: ai domiciliari due funzionari della Prefettura
Rivelazione di segreti d’ufficio è il reato contestato ai due funzionari della Prefettura di Vibo: Rocco Gramuglia, 54 anni, di Barritteri (frazione del comune di Seminara) e Michele Larobina, 65 anni, di Arena.
Secondo l’accusa, i due funzionari avrebbero rivelato notizie riservate all’imprenditore Costantino Trimboli (anche lui indagato) in relazione a due interdittive antimafia di cui lo stesso è stato poi destinatario mesi dopo.
Nel dettaglio, Trimboli – in qualità di titolare di fatto della società F94 Srl, deputata alla gestione di strutture turistiche adibite al servizio di accoglienza migranti per il tramite dell’associazione “Monteleone Protezione Civile”, accreditata pressò l’Utg di Vibo Valentia – "avrebbe provveduto anche a tutti i servizi di alloggio per gli extracomunitari, in violazione del divieto di cessione totale o parziale di subappalto. L’associazione aveva poi stipulato un accordo di prestazione di servizi con la F94, e l’Utg di Vibo aveva ravvisato un contratto di subappalto di servizi. La stessa società, infine, era stata colpita, il 6 ottobre 2017, da un provvedimento di interdittiva antimafia".
I due, quindi, avrebbero rilevato l'esistenza di una istruttoria relativa all’interdittiva a carico della Cooperativa Sociale “Monteleone Servizi” e di dettagliati elementi informativi sulla F94 ed in particolare sulle figure di Trimboli, in veste di socio e padre dell’amministratore unico della società, Francesco, e di Lucy Zinghini, moglie di Costantino Trimboli e amministratore unico della “Immobil Holiday Srl”. Le indagini sono scattate dopo una conversazione captata il 3 luglio 2017, intervenuta tra La Robina e Gramuglia, durante la quale gli stessi parlavano della ricerca di un documento che ineriva una vicenda che interessava Trimboli e che investiva una società riconducibile alla moglie dello stesso.
