Nel 2025, le famiglie italiane, e in particolare quelle calabresi, si troveranno a fare i conti con una stangata economica che peserà pesantemente sulle loro finanze. L’inasprirsi della situazione economica è ormai un dato certo: il rincaro previsto per il nuovo anno ammonta a 914,04 euro annui per famiglia, una cifra che si somma agli aumenti già annunciati in settori cruciali come energia, alimentazione, assicurazioni, ristorazione e scuola.



E’ quanto emerge dal report di Federconsumatori Calabria che sostiene la necessita di un’azione forte e immediata da parte delle istituzioni per alleggerire il peso di questi rincari e garantire un futuro dignitoso per i cittadini.

“La stangata di rincari che si preannuncia già a inizio del 2025 ammonterà a +914,04 euro annui a famiglia. Oltre i già annunciati rincari nel settore dell’energia si aggiungono ora quelli in campo alimentare, delle assicurazioni, della scuola, della ristorazione”, sottolinea Mimma Iannello, presidente di Federconsumatori Calabria, sottolineando la gravità della situazione per le famiglie calabresi, che vivono una condizione di estrema difficoltà.

“Di fronte all’ennesima ondata di rincari che si abbatterà su famiglie già stremate dal carovita di questi anni, ci saremmo aspettati una legge di Bilancio mirata a sostenere redditi. Invece, non intravediamo alcuna misura mirata a contrastare le crescenti diseguaglianze che attraversano il Paese ed in particolare il Mezzogiorno”, ha affermato con preoccupazione.



Il rischio concreto è che le famiglie calabresi, già provate dalle difficoltà economiche, debbano affrontare nuove rinunce in settori fondamentali come salute, istruzione, energia, trasporti e alimentazione. E tutto ciò avviene in un contesto in cui l’uso inefficace delle risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) rischia di aggravare ulteriormente le disuguaglianze sociali, invece di ridurle come previsto. La Calabria, come altre regioni del Mezzogiorno, potrebbe veder crescere i divari tra aree territoriali, generi e generazioni, con effetti devastanti sul benessere della popolazione.


In questo contesto, la situazione della Calabria rischia di diventare sempre più drammatica. Le famiglie che vivono il disagio, con i loro bisogni e le loro difficoltà quotidiane, restano sempre più invisibili e ai margini. “Non è questo il Paese che la Calabria ha bisogno di vedere”, ha concluso Iannello, lanciando un grido d’allarme per il futuro della regione.