"Mandamento", bufera su Oliverio. Indagata l'assessore Barbalace
Deve rispondere di abuso d'ufficio in concorso, truffa aggravata e truffa aggravata per il conseguimento delle erogazioni pubbliche
Non vi era alcun dubbio che dietro la gigantesca operazione, denominata “Mandamento”, messa a segno all’alba di ieri dalle forze dell’ordine su input della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, vi fossero dei dettagli tutt’altro che irrilevanti. Dettagli che a distanza di qualche ora emergono in tutta la loro forza.
L'indagine. Tra i 291 indagati figura infatti pure l’assessore regionale Carmen Barbalace, dipendente della Regione Calabria e nominata in giunta dal governatore Oliverio nell'estate del 2015. Deve rispondere di abuso d'ufficio in concorso, truffa aggravata e truffa aggravata per il conseguimento delle erogazioni pubbliche. L’episodio specifico che ha portato i carabinieri ad accendere i fari delle indagini sull’assessore Barbalace è relativo ad un imprenditore agricolo, Giuseppe Scaramozzino che avrebbe simulato di avere i requisiti per partecipare ad una gara per il finanziamento di 55mila euro.
L’attuale esponente dell’esecutivo guidato da Mario Oliverio, con Giovanni Aramini e Salvatore Spinelli, avrebbe ammesso al finanziamento Scaramozzino “senza rilevare le violazioni procedurali” e “senza verificare che la pratica fosse espletata secondo la legge”. Scaramozzino, infatti, evidenziano gli inquirenti, aveva attestato il possesso dei requisiti previsti dal bando relativi a competenze e conoscenze professionali maturate attraverso lo svolgimento di attività agricola per più di due anni. “Requisiti in realtà non posseduti alla data di presentazione della domanda di aiuto al Psr Calabria 2007/2013”, secondo la Dda.
Gli altri indagati. Iscritti nel registro degli indagati pure Francesco Chiellino, dipendente della Regione e l'ex direttore generale Giuseppe Zimbalatti. L’indagine sulla Barbalace è una doccia fredda per il governatore che già ha dovuto fare a meno di tre assessori perché indagati in precedenti inchieste. Ora, anche uno dei sette assessori tecnici viene travolto da un’inchiesta per presunto abuso d’ufficio.
