Coronavirus, corsa contro il tempo: "Italia vicina alla zona arancione"
L'incubo zona arancione incombe tra Capodanno e la Befana. Giovedì prossimo, 23 dicembre, Mario Draghi potrebbe decidere una stretta da far entrare in vigore dopo Santo Stefano. I dati dicono questo, e Guido Rasi - consulente scientifico di Figliuolo - alla domanda se l'Italia va verso l'arancione conferma: "Temo di sì, ci stiamo avvicinando, perchè continua ad aumentare l'occupazione dei posti ospedalieri". Anche perché c'è il rischio che Omicron cambi le cose, dalle vaccinazioni ai green pass, e Rasi sottolinea: "Se buca il vaccino è un altro virus". Alessandro Vergallo, presidente dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac) ipotizza nelle prossime 2-3 settimane così circa 1700 pazienti ricoverati nelle terapie intensive, e suggerisce un lockdown duro per i non vaccinati.
In serata, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha spiegato che "nessuna decisione è stata assunta, ci sarà flash survey domani e solo giovedi sulla base dei dati faremo la nostra valutazione. C'è un elemento di preoccupazione da parte del governo, ci stiamo confrontando e valuteremo le soluzioni possibili". Oggi, ha aggiunto, "l'Italia è il paese in Ue che ha l'obbligo vaccinale più esteso per varie categorie. Dopo di che verificheremo i dati epidemiologici e anche la portata della variante Omicron. Le misure che sceglieremo saranno sempre ponderate rispetto alla situazione".
