Sono 21 le condanne inflitte dal Tribunale collegiale di Lamezia Terme. La pena più alta (16 anni di reclusione) per Antonio Curcio. Tre anni all'avvocato Giovanni Scaramuzzino, 15 all'imprenditore Antonio De Vito

Il Tribunale collegiale di Lamezia Terme ha condannato tutti gli imputati coinvolti nella maxi inchiesta "Perseo" che ha sgominato il clan Giampà. Questa la sentenza emessa dal collegio lametino: Andrea Crapella 9 anni; Giuseppe Grutteria 13 anni; Antonio Curcio 16 anni; Antonio De Vito 15 anni; Franco Trovato 12 anni; Antonio Donato 10 anni; Fausto Gullo 8 anni; Giuseppe Notarianni 9 anni; Michele Muraca 6 anni e 6 mesi; Vincenzo Perri 9 anni; Domenico Curcio 6 anni; Giancarlo Chirumbolo 6 anni;

avv. Scaramuzzino

Giovanni Scaramuzzino 3 anni più cinque anni di interdizione dai pubblici uffici; Carlo Curcio Petronio 4 anni; Antonio Notarianni 7 anni; Antonio Voci 10 anni; Eric Voci 7 anni; Vincenzo Arcieri 12 anni; Pino Scalise 4 anni; Davide Giampà 7 anni; Carmen Bonafè 5 anni.

Antonio De Vito

Le accuse. Gli imputati dovevano rispondere a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, truffa alle assicurazioni aggravate dal metodo mafioso e reimpiego di fondi di provenienza illecita. L'inchiesta coordinata dal pm della Dda Elio Romano aveva portato all'arresto di 67 persone all'alba del 26 luglio 2013. In abbreviato il gup di Catanzaro ha assolto 25 persone e ne ha condannate 20.

Arcieri Vincenzo