Papa Francesco in Ucraina: perché il 25 marzo è cruciale. Legame con il segreto di Fatima
Uno storico invito quello rivolto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Papa Francesco: recarsi personalmente in Ucraina e svolgere il ruolo di mediatore nei negoziati tra Kiev e Mosca. Una proposta simbolica, che arriva dopo quasi un mese dall'inizio dell'invasione russa, e soprattutto alla vigilia di un appuntamento molto importante per la chiesa cattolica: il 25 marzo. Oggi il Pontefice, al termine dell’udienza generale, ha invitato i fedeli a unirsi a lui in preghiera proprio in questa data per chiedere "fiduciosamente al Signore, per intercessione della Madonna di Fatima, il dono della pace". Ma quindi quanto potrebbe essere reale una visita del Pontefice in un Paese sempre più bombardato e accerchiato dalle forze nemiche? E perchè il 25 marzo è una data cruciale?
La visita a Kiev
A rispondere alla domanda su quanto sia fattibile, sia in termini di sicurezza che dal punto di vista diplomatico, un viaggio del Pontefice a Kiev, è stato l'ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk: "Apprezziamo tantissimo il ruolo della Santa Sede per risolvere questa tragedia" e "sicuramente, per quanto ci riguarda, faremo tutto il possibile per organizzare questa visita", ha assicurato intervendo a 'Buongiorno', su Sky TG24. Il punto, ha aggiunto, Melnyk, è che "non dipende solo da noi. Prima di tutto serve un cessate il fuoco sul nostro territorio, per garantire la sicurezza del Santo Padre durante il suo viaggio in Ucraina". In caso contrario, ha sottolineato l'ambasciatore, "sarebbe troppo difficile garantirne la sicurezza".
"I negoziati non si fermano, lavoriamo ogni giorno per la pace - ha spiegato Melnyk -. In questo periodo i vari gruppi di lavoro si riuniscono a distanza, ma adesso è troppo difficile dire qualcosa in più: non potremo rivelare i dettagli della nostra posizione fino a quando non arriveremo alla firma di un accordo. Il presidente Zelensky ha dichiarato tantissime volte che è pronto ad incontrare Vladimir Putin, e sedersi insieme ad un tavolo per trovare una soluzione. Purtroppo, però, non abbiamo visto da parte russa l'accettazione dell'offerta di un incontro. Vediamo che non sono troppo interessati a cercare la pace: Mosca continua la sua pressione, minacciando tutto il mondo".
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