A notificarlo al diretto interessato sarebbe stata la commissione di garanzia, partendo dalla già nota documentazione fotografica

Parte il regolamento di conti nel Pd vibonese. Lo scontro all'arma bianca tra Bruno Censore, il parlamentare uscente che non è stato rieletto, e Francesco De Nisi, l'ex presidente della Provincia, accusato di aver votato per il centrodestra, arriva ad un punto di non ritorno.

Francesco De Nisi

Il rilievo mosso a quest'ultimo sarebbe "un comportamento contrario ai principi di lealtà e appartenenza al partito previsti dallo Statuto e dal Codice etico". A porlo, la Commissione di garanzia che ha inviato la comunicazione al diretto interessato.Le sanzioni potrebbero essere di vario genere e comunque "proporzionali al danno recato al partito". A chiedere l'avvio del procedimento "tramite una lettera, segretari di circolo, sindaci e dirigenti iscritti al Partito democratico". La missiva sarebbe stata corredata di adeguata documentazione fotografica che dimostrerebbe "il sostegno diretto dell’iscritto Francesco De Nisi ai candidati del centrodestra Giuseppe Mangialavori e Wanda Ferro, anche attraverso la partecipazione a eventi e momenti di convivialità durante la campagna elettorale". Insomma, linea dura di Censore nei confronti del suo principale oppositore.