Elezioni regionali, batosta Cinquestelle. Un doppio ko
er la creatura politica fondata da Grillo e Casaleggio le elezioni regionali sono state quasi sempre avare di soddisfazioni. Ma stavolta più che di avarizia si deve parlare di vero e proprio tonfo, un minimo storico nella terra che ha dato i natali al Movimento e che ora avrà senz’altro un peso importante, per la tenuta della maggioranza e soprattutto nel cammino che condurrà il M5s agli Stati generali di marzo. Il M5s in Emilia raggiunge con il candidato Simone Benini meno del 5%. "Un risultato – si consola alla fine Simone Benini – che indica come a sparire non siamo stati noi ma Forza Italia con il 2%. E dà più forza al governo nazionale". E pure in Calabria, regione fortemente grillina nel 2018, il candidato stellato Francesco Aiello è arrivato solo al 7,3%.
FOCUS / Cosa succede ora. Nuovi equilibri in maggioranza
Certo, dati deludenti erano attesi, tanto che ancora ieri un deputato di rango la metteva giù così: "La sconfitta è data per scontata, ora tutti guardano al dopo, agli Stati generali". Il neo leader Vito Crimi, d’altra parte, parlerà solo stamattina. Insomma, Benini come Aiello sono stati candidati di bandiera, senza alcuna speranza di diventare governatori, tant’è che dentro i ranghi parlamentari grillini si faceva apertamente il tifo per una vittoria di Bonaccini in Emilia-Romagna, un voto capace senz’altro di allontanare lo spettro di urne politiche anticipate devastanti per i 5 Stelle in un momento di passaggio così delicato.
